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Oggi alle 18 una manifestazione pro-Israele di fronte alla Sinagoga di Cuneo

La manifestazione di solidarietà alle scelte messe in atto da Israele negli ultimi giorni, è organizzata dall'Associazione Italia-Israele e dalla Comunità Ebraica di Cuneo.

Si terrà oggi alle 18 di fronte alla Sinagoga di Cuneo, in Contrada Mondovì, la manifestazione della Comunità Ebraica cittadina per esprimere solidarietà nei confronti delle vicende politiche e militari tra Israele e Palestina, portate avanti in questi giorni.

Gli organizzatori della manifestazione, nella persona di Carlo Benigni, Presidente dell’Associazione Italia-Israele hanno dichiarato in proposito: “Con la manifestazione di oggi, venerdì 14 maggio, esprimeremo la nostra solidarietà con Israele, l’unica democrazia nel Medio Oriente, che esercita il pieno diritto di difendersi, a fronte dell’aggressione da parte di Hamas, nel cui programma è da sempre la distruzione dello Stato ebraico. Ogni equidistanza tra aggrediti e aggressori è ipocrita e immorale. Hamas opprime la popolazione di Gaza e destina le risorse finanziarie messe a disposizione dalla comunità internazionale per armamenti (razzi, droni) e per tunnel sotterranei, con lo scopo di uccidere quanti più israeliani possibile. Israele è un Paese multietnico, e garantisce tutti i diritti a tutti i cittadini, compresi gli arabi israeliani, ben rappresentati in Parlamento e nelle istituzioni.
L’attacco ad Israele è stato programmato da tempo, così come le manifestazioni di violenza a Gerusalemme. Hamas ha accumulato migliaia di razzi, in gran parte forniti dall’Iran, e li lancia da basi poste presso scuole ed ospedali, utilizzando i civili, bambini compresi, come scudi umani. E’ l’ultima scommessa di una dirigenza sempre più isolata sul piano internazionale, in una scenario che vede molti Paesi arabi intrattenere nuovi rapporti di pace e collaborazione con Israele. Lo Stato ebraico ha sempre combattuto guerre di difesa, dal 1948 ad oggi, e le ha vinte tutte. Ha una splendida gioventù, consapevole che una sola guerra persa sarebbe senza partita di ritorno. Ce la farà anche questa volta”.