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“La partenza del Tour de France in Piemonte”: l’appello di Paolo Bongioanni

Il presidente del Gruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale dichiara: “È il quarto evento sportivo al mondo e contribuirebbe a veicolare l’offerta turistica che la nostra terra e le sue meravigliose montagne possono garantire ai loro visitatori”

Paolo Bongioanni, presidente del Gruppo consiliare di Fratelli d’Italia, chiede la partenza di una delle prossime edizioni del Tour de France dal Piemonte. “Ho avuto la fortuna, insieme all’allora presidente della Camera di Commercio di Cuneo, Ferruccio Dardanello, di organizzare le tappe del Tour de France che hanno interessato il Piemonte e la Provincia di Cuneo nel 2008 (Cuneo-Jausiers ed Embrun-Prato Nevoso) – ha commentato Bongioanni -. Fu un evento straordinario, a margine del quale si tenne, per la prima volta nella storia della Grande Boucle, la cena della carovana con i tifosi ospitati all’interno del castello di Racconigi”.

D’altro canto, la regione sabauda è terra dei due “Campionissimi” del ciclismo e puntualmente ospita sulle sue strade (come accaduto anche in questo 2021, con l’avvio della corsa da Torino) il Giro d’Italia. A proposito della Corsa Rosa, Paolo Bongioanni, nel corso della seconda seduta dell’undicesima legislatura del Consiglio regionale, la prima in cui si è aperto il dibattito del Consiglio, ha affermato: “Ho avuto la fortuna di organizzarlo e di viverlo molte volte. Si tratta senza dubbio di un appuntamento straordinario, è l’evento popolare dell’Italia, che ricorda le gesta dei grandi campioni e che unisce generazioni cronologicamente distanti. Tuttavia, se vogliamo dare vita a una promozione internazionale del Piemonte, dobbiamo rivolgerci a quella che è la quarta manifestazione sportiva al mondo”.

Bongioanni ha concluso il suo intervento sottolineando che, “disponendo di una classe imprenditoriale straordinaria, quella del settore turistico, che genera oltre il 16% del prodotto interno lordo del Piemonte, dobbiamo garantire non solo misure di sostegno, ma anche di promozione e comunicazione formidabili. Un tassello su cui dobbiamo insistere per veicolare l’offerta turistica che la nostra terra e le sue meravigliose montagne possono garantire ai loro visitatori. Per questo mi rivolgo al presidente Cirio, affinché si lavori nell’immediato per riuscire, entro la fine della legislatura, a assicurare al Piemonte questa vetrina internazionale straordinaria”.