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Il mix benefico Griffonia-Melatonina

Insonnia, ansia notturna, depressione, fame nervosa...?

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Insonnia, ansia notturna, depressione, fame nervosa…? In presenza di questi disturbi tra loro spesso correlati, si può ricorrere alla moderna fitoterapia che ottimizza la sinergia tra GRIFFONIA e MELATONINA.

La Griffonia, nota anche col nome di “fagiolo africano”, è una pianta tropicale che cresce in diverse zone caldo-umide dell’Africa occidentale. I suoi semi contengono il 5-HTP(5-idrossi- triptofano)precursore della SEROTONINA neurotrasmettitore coinvolto nella regolazione del sonno, dell’umore e dell’appetito. Diversi studi condotti negli ultimi anni, hanno dimostrato che la Griffonia può risultare utile in caso di depressione lieve/moderata al pari di altre piante come Eleuterococco e Rodhiola.

L’estratto dei suoi semi può alleviare gli attacchi di fame nervosa, possiede effetti simili a quelli degli ansiolitici e combatte l’ansia notturna caratterizzata da risvegli repentini e agitazione. Effetti benefici si possono riscontrare anche in caso di cinetosi, fibromialgia ed emicrania tensiva. Di norma, i preparati a base di Griffonia sono ben tollerati, ma talvolta possono causare disturbi gastrointestinali. In caso di gravidanza, allattamento, diabete o ipertensione è consigliabile sentire il parere medico, come pure in caso di somministrazione a bambini. La serotonina è a sua volta precursore della MELATONINA ormone secreto dalla ghiandola pineale(o epifisi).

La melatonina stimola il sistema immunitario ed insieme al CORTISOLO è di fondamentale importanza per la regolazione del ritmo sonno-veglia. La sua produzione è influenzata da fattori come la luminosità dell’ambiente e l’età. Col passare degli anni infatti, i livelli di melatonina del nostro organismo tendono a decrescere. Questo ormone aiuta a ridurre il tempo di addormentamento e migliora la durata e la qualità del sonno. In caso di uso prolungato o scorretto, potrebbero insorgere disturbi quali cefalea, sonnolenza, spossatezza, vertigini, nausea. Assunta insieme ai comuni ansiolitici potrebbe indurre un aumento del loro effetto sedativo.

Rivolgersi al proprio medico o farmacista qualora si stiano assumendo farmaci antidepressivi, anticoagulanti, antiaggreganti, immunosoppressori, pillole anticoncezionali per via del possibile aumento degli effetti collaterali di questi ultimi se associati alla melatonina. Prestare particolare attenzione anche in caso di malattie epatiche e renali, diabete, malattie autoimmuni, gravidanza e allattamento.

[Articolo realizzato dalla Farmacia San Carlo di Peveragno]

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