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Il “Mago” Manolo racconta le sue imprese al “Nuovi Mondi” Festival a Valloriate

Venerdì 2 luglio il piccolo borgo della Valle Stura ospiterà il primo italiano a salire una via d’arrampicata di difficoltà 8b

Venerdì 2 luglio, a Valloriate, alla decima edizione del “Nuovi Mondi” Festival 2021 sarà ospite il grandissimo scalatore Maurizio Zanolla, da tutti conosciuto con il nome di Manolo. Soprannominato “Il Mago”, Manolo è uno dei pionieri dell’arrampicata libera in Italia, primo italiano a salire una via d’arrampicata di difficoltà 8b con la via “Ultimo Movimento” sulla falesia Totoga (Pale di San Martino) nel 1986. Maggiori informazioni sui biglietti sul sito Internet www.nuovimondifestival.it.

“Non poteva mancare anche in questa decima edizione un grande appuntamento alpinistico al Nuovi Mondi Festival che apre nuovi orizzonti, ma mantiene la sua identità di festival di montagna – dichiarano Silvia Bongiovanni e Fabio Gianotti di Kosmoki, l’associazione culturale che organizza il “Nuovi Mondi” Festival -. Con il nostro super ospite Manolo, in collaborazione con Montura, vivremo una serata dedicata all’arrampicata; sarà l’occasione per affrontare con Il Mago le sfide alpinistiche del futuro, guardando al domani con un grande maestro della storia della arrampicata”.

Maurizio Zanolla, Manolo per tutti, non ha certo bisogno di presentazioni. “Il Mago”, nato a Feltre nel 1958, parlerà di sé e delle sue celebri imprese, come quelle narrate nel suo libro “Eravamo immortali” dove si racconta la storia di un ragazzo cresciuto in un ambiente che vedeva le montagne solo come fonte di pericoli e che un giorno, quasi per caso, ha scoperto il fascino della roccia. Considerato uno dei più grandi scalatori italiani e internazionali, che ha contribuito a cambiare per sempre il volto dell’arrampicata, Manolo ricorderà come ha scelto di affrontare le pareti “alleggerendosi di tutto, fino a rifiutare persino i chiodi. Nella convinzione che la qualità del viaggio fosse più importante della meta, e che ogni traguardo portasse con sé una forma di responsabilità”.

La famiglia, gli affetti, le esperienze giovanili, gli amici delle prime scalate, le vie aperte spesso in libera e in solitaria, il tentativo di conquistare gli ottomila metri del Manaslu, fino a capolavori dell’arrampicata come “Eternit” e “Il mattino dei maghi”: Maurizio Zanolla ripercorrerà gli anni – tra i Settanta e gli Ottanta – che l’hanno portato alla celebrità. A proposito de “Il mattino dei maghi”, un 7c+ affrontato per la prima volta in falesia nel 1981, nell’autunno 2016 ha ripetuto, a 35 anni di distanza, la mitica via sul monte Totoga, riscuotendo l’ammirazione generale. A Manolo è dedicato il film “Verticalmente demodé”, diretto da Davide Carrai e pluripremiato in numerosi festival di settore.