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«Ho pregato ma sono vivo grazie alla fiducia nella scienza», la lotta contro il Covid di Achille Pennellatore

Il monito dopo la malattia: «Mi raccomando fate tutti il vaccino e attenetevi alle regole»

«Una fermata non volontaria», la definisce così il nostro meteorologo  Achille Pennellatore la sosta forzata dovuta al Covid, dal quale è guarito, curato nel reparto del dottor Giovanni Cenderello  del Borea di Sanremo.

Achille Pennellatore

«Ho fatto 5 giorni all’ospedale più mezza giornata di pronto soccorso. E’ stata dura soprattutto al pronto  perché piazzato lì come ero insieme a tanti altri, ma poi, quando sono andato su nel reparto del dottor Cenderello devo dire di essere stato trattato e curato  molto bene». Che tipo di esperienza è stata?  «Adesso, dopo 2 tamponi consecutivi  sono negativo, però l’esperienza è stata positiva», dice Pennellatore che non ha perso il suo proverbiale spirito nonostante la malattia.

«Durante la degenza, ci siamo anche divertiti con gli infermieri e gli altri pazienti. Posso dire che ho passato due giornate brutte,  il giorno dopo Pasquetta, la sera, quando i miei familiari sono stati costretti a chiamare alle 10 e mezza  la Croce Rossa perché proprio non mi reggevo in piedi. Confesso che ho pregato. Secondo me se no avvertivano la Croce Rossa, forse, al giorno dopo non ci sarei arrivato. Ti senti proprio una nullità, una debolezza immensa, non mi reggevo in piedi e non avevo appetito proprio come se avessi appena mangiato non c’entrava più niente», ricorda Pennellatore.

«Poi dopo la combinazione di monoclonali, 5 flebo di antibiotici e un po’ di cortisone- prosegue –  il giorno dopo ho ricominciato a stare bene, mi è tornato l’appetito. Il quinto giorno vedendo che stavo bene, mi hanno rimandato  a casa. Mi sono tenuto in collegamento col mondo grazie ai social e ho fatto anche le previsioni del tempo non appena ho potuto».

Infine, Achille Pennellatore lancia un monito: «Mi raccomando fate tutti il vaccino e attenetevi alle regole che sono state imposte, da chi ne sa più di noi, dagli scienziati gli scienziati. Indossate le mascherine ed evitate gli assembramenti».