Quantcast

“Anche la Granda ha un appeal irresistibile”

Il Presidente di Confindustria Cuneo sottolinea come la provincia possa beneficiare dell’accordo che punta a radicare o ad attrarre gli investimenti produttivi in Piemonte delle multinazionali e dei capitali stranieri

Confindustria Cuneo guarda con grandissimo favore al Protocollo di intesa per il consolidamento e per l’attrazione degli investimenti esteri sottoscritto da Regione Piemonte, Confindustria nazionale e Confindustria Piemonte. A proposito dell’iniziativa che mira a radicare la presenza delle multinazionali, creare un ambiente favorevole alla fidelizzazione delle imprese a capitale estero che già investono in Piemonte e attrarre nuovi investitori stranieri, il presidente dell’Associazione datoriale provinciale, Mauro Gola, commenta: «È un’iniziativa appropriata e tempestiva guardando anche al momento che stiamo vivendo, con l’uscita dalla crisi pandemica favorita dal completamento del piano vaccini, per la cui attuazione ringraziamo tutti coloro i quali l’hanno concretizzata. Nella provincia di Cuneo, caratterizzata da una benedetta diversificazione sia merceologica che dimensionale, le aziende manifatturiere nel loro complesso sono il nerbo della capacità di reazione che ha consentito al sistema economico e sociale locale di resistere all’emergenza sanitaria, lo dicono i numeri del 2020 e quelli del primo trimestre 2021, e che rappresenta la base della fiducia con cui guardiamo al domani. La presenza di investimenti produttivi esteri nella Granda è radicata ed è ormai storica. Esistono gli spazi non solo per la “fidelizzazione”, che peraltro definirei un dato acquisito, delle multinazionali già attive e assai ben integrate, ma anche per ospitare nuovi progetti che senza dubbio troveranno la migliore delle accoglienze da parte del tessuto socioeconomico».

«Dicendo ciò», prosegue Mauro Gola, «penso anche alle potenzialità rappresentate dalle eccellenze formative e nell’àmbito della ricerca che ospitiamo in provincia di Cuneo, a iniziare dalla sede di Mondovì del Politecnico, nonché agli stretti e proficui rapporti di collaborazione di Confindustria Cuneo con i maggiori protagonisti, in regione e fuori, della formazione incentrata sull’innovazione, punto di forza del Pnrr e di tutti gli altri progetti che ci porteranno a essere positivi protagonisti nel “mondo nuovo” post pandemia. Cito solo, a titolo di esempio, alla sinergia fra la nostra associazione e il Cim4.0 che comporta l’attivazione degli hub operativi ospitati da Michelin Italiana e da Merlo, i cui servizi saranno a disposizione di tutte le aziende, di ogni dimensione. Significa che la nostra provincia è pronta anche riguardo alla collaborazione e al sostegno che può essere utile a chi decida di investire in questo territorio, confermando la propria presenza, oppure insediandola per la prima volta. Come Confindustria Cuneo stiamo lavorando alla costituzione del Tavolo Grandi Imprese, a cui inviteremo le realtà di questo tipo attive in provincia, per affrontare tutte le questioni specifiche che le riguardano, con il fine di tracciare una road map che, oltre a definire il quadro della situazione in vista di un ripresa che dovrà essere poderosa, veda l’Associazione mettersi a disposizione per facilitare la soluzione di eventuali problematiche per le quali il nostro apporto sia ritenuto utile».

La collaborazione avviata, ha ricordato Marco Gay, presidente di Confindustria Piemonte «consentirà anche di accelerare l’individuazione di misure rivolte alle semplificazioni necessarie a essere sempre più attrattivi e competitivi, come sottolineato anche nel Piano industriale che abbiamo elaborato con la Regione».

Il protocollo si inserisce nel progetto “Retention” voluto dall’Abie (Advisory Board Investitori Esteri) il Gruppo tecnico per gli investimenti e gli investitori esteri di Confindustria. Con questo accordo si intende promuovere la creazione di una funzione di customer care presso la Regione a disposizione degli investitori esteri sul territorio, che contribuisca con molta concretezza alla loro retention, supportando il mantenimento e l’espansione degli investimenti delle imprese estere come partner indispensabili per lo sviluppo dell’economia.

Le aziende a capitale estero hanno un’incidenza molto rilevante nel sistema produttivo regionale e, specie in quello industriale: occupano oltre 140 mila addetti, di cui 70 mila dell’industria. In Piemonte sono presenti quasi 1.200 multinazionali a controllo estero provenienti da oltre 50 Paesi. Le Mne (multinational entreprise) svolgono inoltre un ruolo significativo per il tessuto locale dei fornitori, i quali beneficiano della loro presenza in termini di accesso ai mercati internazionali, di adozione di sistemi gestionali avanzati, di innovazione tecnologica e di cultura manageriale.

Il protocollo sancisce una collaborazione tra le parti coinvolte, le quali si impegnano a favorire un’azione mirata, efficace e integrata fra pubblico e privato per l’ulteriore radicamento in Piemonte delle Mne già presenti e per l’attrazione di nuovi investimenti esteri.