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Alba, Comune e Cpia, Centro Provinciale Istruzione Adulti, hanno rinnovato il protocollo d’intesa per promuovere l’istruzione e la formazione sul territorio

Un progetto che Cpia sta portando avanti in tutti e tre i territori di riferimento, Alba, Bra, Mondovì, 140 comuni per una popolazione complessiva di oltre 250.000 abitanti

Comune di Alba e C.P.I.A. 2 CN Alba-Bra-Mondovì hanno siglato ieri, giovedì 20 maggio, la ratifica al Protocollo di intesa dei Laboratori territoriali di progettazione del 2018 con l’obiettivo di promuovere la domanda di istruzione e formazione del pubblico adulto e di supportare il percorso di accoglienza e integrazione di minori stranieri, lavorando in sinergia con tutti gli attori coinvolti – enti locali, istituzioni scolastiche, agenzie di formazione professionale, associazioni, imprese, sindacati, gruppi di volontariato, centri per l’impiego – e programmando l’offerta formativa in base alle istanze del territorio.

Un progetto che Cpia sta portando avanti in tutti e tre i territori di riferimento, Alba, Bra, Mondovì, 140 comuni per una popolazione complessiva di oltre 250.000 abitanti. In quest’area, nel 2016, il 16% dei giovani tra i 15 e i 29 anni (circa 7.500 unità) ha lasciato la scuola e non ha cercato lavoro. Il tasso di abbandono scolastico in Provincia risulta essere del 20%, ovvero un cuneese su cinque tra 18 e 24 anni è disoccupato e inattivo e non risulta inserito in un percorso di formazione o di istruzione.

Da qui l’opportunità di progettare interventi finalizzati a moltiplicare e diversificare le opportunità offerte al pubblico adulto per acquisire istruzione e formazione, anche sperimentando modalità nuove rispetto a quelle tradizionalmente praticate, in grado di stimolare una domanda potenzialmente elevata, ma che nella realtà stenta ad esprimersi.

Il sindaco Carlo Bo e l’assessore all’Istruzione Elisa Boschiazzo: “Alla base del protocollo siglato, vi è la volontà di confrontarsi in modo costante sulle problematiche e sulle proposte per migliorare l’offerta formativa e, di conseguenza, l’accesso al mondo del lavoro. Come Amministrazione comunale faremo la nostra parte, partecipando attivamente agli incontri e ai progetti, dando la massima diffusione alle iniziative presenti sul territorio e supportando il collegamento tra il mondo della formazione e quello delle aziende”.

Quest’anno, dopo un momento di stallo per via dell’emergenza, abbiamo voluto rilanciare i tavoli territoriali e la risposta che abbiamo ricevuto nell’albese, così come nel braidese e nel monregalese-cebano, è stata entusiasmante. Hanno aderito una sessantina di persone – dichiarano la dirigente del Cpia 2 CN Rosanna Gabrielli e la sua vice Serena Aimasso, entrambe presenti alla firma -. Con loro e con chiunque deciderà di aderire al protocollo, vogliamo lavorare in stretta sinergia per stabilire quali azioni mettere in campo in termini di offerta formativa e come strutturare i nostri corsi per i prossimi anni con l’obiettivo di rispondere al meglio a quelle che sono le esigenze del territorio. Come Cpia ci auguriamo che questo progetto possa dare risposte concrete, nel segno di un’inclusione vera”.