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“Il progetto “Ancora Ri-abili” ha reso questo periodo un po’ più “leggero” “

La testimonianza di chi ha usufruito di un servizio gratuito messo a disposizione di anziani e persone in disagio sociale offrendo loro la possibilità di un re-inserimento nella vita sociale, con un’opera svolta a domicilio

Il progetto “Ancora Ri-abili” organizzato dall’associazione Volontari dell’Annunziata si è rivelato utile ed apprezzato in questo difficile periodo storico in cui viviamo.

L’associazione ha voluto darne testimonianza attraverso una lettera ricevuta che rispecchia appieno l’intento con il quale “Ancora Ri-abili” era partito cioè aiutare anziani e persone in disagio sociale offrendo loro la possibilità di un re-inserimento nella vita sociale, con un’opera svolta a domicilio. Sono coinvolte due fisioterapiste, una psicologa e una psicologa specializzata in neuropsicologia per interventi di stimolazione cognitiva. Ad affiancare i professionisti anche i volontari stessi.

“Sono qui per una testimonianza importante e per chiedere che l’iniziativa di cui vi parlerò possa ripetersi.
L’associazione Volontari dell’Annunziata di Busca ha proposto per il secondo anno il progetto “Ri-Abili”. Busca è stata la città in cui si è attuato il progetto lo scorso anno. Quest’anno, grazie all’impegno dell’Associazione e alla collaborazione con la Regione Piemonte, anche altri Comuni, tra cui quello di Tarantasca, sono stati fruitori di questo prezioso servizio.
L’edizione 2020 è stata denominata “Ancora Ri-Abili” ed è partita quest’inverno: da notare che è un servizio completamente gratuito. Ho avuto esperienza diretta in quanto mio fratello è stato seguito in questi mesi da alcune figure impegnate in questo meritevole progetto. La psicologa Michela Re e la fisioterapista Giulia Garelli hanno seguito mio fratello settimanalmente presso il suo domicilio mentre un volontario si è preoccupato di seguirlo con telefonate e passeggiate pomeridiane. Ogni incontro è stato organizzato rispettando le necessità dell’utente. Chi ha in casa familiari fragili sa bene come sia difficile creare una rete di contatti umani anche in tempi “normali”. Ora, sappiamo bene tutti che il periodo Covid è per eccellenza un periodo di isolamento. Bene: gli operatori di “Ancora Ri-Abili” con impegno, dedizione, delicatezza e penso a volte difficoltà hanno operato per riempire “solitudini”. Mi auguro che il Progetto venga nuovamente finanziato e per continuità chi ne ha fatto parte possa ripetere questa esperienza davvero straordinaria ma, non solo, infittendo la rete, si potrebbero coinvolgere molte più persone.
Per concludere ringrazio l’Associazione Volontari dell’Annunziata che è come sempre molto attenta e sensibile; hanno reso questo periodo un po’ più “leggero”.”