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Un milione per il supporto psicologico nelle scuole dalla Regione Piemonte

“Un provvedimento che dimostra ancora una volta la vicinanza della Regione nei confronti dei soggetti più fragili, in questo caso parecchi bambini e ragazzi che frequentano le scuole e che, come confermano anche numerosi e qualificati studi di respiro internazionale, hanno subìto gravi danni dovuti ai deleteri effetti dei lockdown" il commento dell'assessore alle Politiche sociali con delega ai Bambini Chiara Caucino

La Regione Piemonte ha deciso di finanziare con un milione di euro un bando per reperire psicologi e psicoterapeuti da mettere a disposizione di personale scolastico, studenti e famigliari.

Entro 30 giorni dall’assegnazione delle risorse, i Servizi di Psicologia dovranno realizzare la mappatura del fabbisogno e l’identificazione delle priorità e delle modalità di realizzazione delle iniziative su ciascun territorio agendo in raccordo con i Dipartimenti materno-infantili delle Asl, i Servizi di igiene e sanità pubblica e le Unità di gestione Covid-19, con il supporto dell’Ufficio scolastico regionale e l’Ordine degli psicologi.

Sul piano pratico, si tratterà di connettere e coordinare gli Sportelli d’ascolto già presenti presso gli istituti scolastici del Piemonte per meglio articolare gli interventi con gli studenti e il personale scolastico, formare il personale scolastico e gli insegnanti sulle dinamiche relazionali e la gestione della classe, supportandoli sui problemi attinenti la straordinarietà della situazione. Gli interventi saranno attivati dalla Direzione regionale Sanità e Welfare, che, successivamente al bando, definirà il progetto contenente la sintesi delle principali azioni oggetto di monitoraggio e valutazione, oltre che i criteri di riparto fra le aziende sanitarie, tenendo conto dei dati sulla popolazione minorile residente 0-18 anni.

Come rileva l’assessore alla Sanità Luigi Genesio Icardi “i primi studi condotti in Cina dimostrano che durante il periodo pandemico il 43,7% dei giovani ha sviluppato problematiche di tipo depressivo e il 37,4% di tipo ansiogeno. Sono rilevazioni allarmanti, che indicano come la salute mentale debba risultare una priorità dell’agenda politica ed essere affrontata con urgenza, così come richiede la letteratura scientifica, quando afferma l’assoluta necessità di sostenere psicologicamente le persone più vulnerabili sia durante che dopo la pandemia, nella consapevolezza che il rischio di contrarre gravi malattie infettive influenza in particolare i bambini e gli adolescenti al pari di altre esperienze traumatiche”.

“Il nostro obiettivo è dare una risposta immediata all’urlo silenzioso di tutti i ragazzi e le ragazze che in quest’anno scolastico 2020/21, dopo quello precedente, hanno dovuto interagire a distanza non solo con la scuola ma anche con gli amici – prosegue l’assessore all’Istruzione Elena Chiorino – Con questa iniziativa si vuole rispondere ai traumi e ai disagi derivati dall’emergenza e cogliere, quanto prima, le difficoltà dei bambini e dei ragazzi riguardanti l’apprendimento in presenza e a distanza, il metodo di studio, l’ansia da prestazione scolastica, le relazioni con i pari ed il rapporto con i docenti, i bisogni individuali e di gruppo. Un aiuto concreto per ristabilire un’alleanza educativa tra scuola e famiglia, favorendone la comunicazione”.

L’assessore alle Politiche sociali con delega ai Bambini Chiara Caucino parla di “un provvedimento che dimostra ancora una volta la vicinanza della Regione nei confronti dei soggetti più fragili, in questo caso parecchi bambini e ragazzi che frequentano le scuole e che, come confermano anche numerosi e qualificati studi di respiro internazionale, hanno subìto gravi danni dovuti ai deleteri effetti dei lockdown. Ritengo fondamentale offrire a chi ne ha bisogno un sostegno psicologico continuativo che consenta la ripresa della vita quotidiana, il recupero di relazioni positive e il superamento di situazioni di difficoltà”.