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“Ricoveriamo pazienti perchè ne hanno bisogno”: medici piemontesi rispondono a Icardi

ANAAO Assomed Piemonte: "continuano le affermazioni offensive dell’Assessorato, e di tutte le sue ramificazioni, verso la categoria dei medici ospedalieri, che da un anno gestisce l’ondata pandemica"

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Scrive ANAAO Assomed Piemonte.

Regole di ingaggio un po’ lasche, stiamo indagando. Non è il caso di fare grandi indagini: se ricoveriamo i pazienti, è perché i pazienti ne hanno necessità.
Cliniche, sempre, a volte intrecciate con quelle sociali. Continuano le affermazioni offensive dell’Assessorato, e di tutte le sue ramificazioni, verso la categoria dei medici ospedalieri, che da un anno gestisce l’ondata pandemica: una settimana fa, se non fosse stato per le raccomandazioni del D.I.R.M.E.I., saremmo partiti tutti per la merenda nei campi.

Ora invece si sostiene che ricoveriamo in modo inappropriato (in gergo non propriamente sanitario “Regole di ingaggio un po’ lasche”). Per questo abbiamo la maglia nera dei ricoveri: in Piemonte, secondo i dati AGENAS, è ospedalizzato il 13.6% dei positivi al Covid, più del doppio della media italiana, peggio di noi solo la Provincia Autonoma di Bolzano.

Diamo un piccolo aiuto a chi sta conducendo le indagini: l’elevata ospedalizzazione non può essere colpa dei medici perché nel 2019 il Piemonte aveva un tasso di ospedalizzazione/1000 abitanti sotto la media italiana (dati Rapporto Ministeriale SDO 2019). I medici sono sempre quelli, le regola d’ingaggio anche.

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