Quantcast

Michele Biglione da Centallo alla Coppa del Mondo in Slovenia foto

Un incontro casuale gli ha fatto scoprire qualcosa che prima dell'incidente, in cui ha perso una gamba, non aveva preso in considerazione: lo sport a livello agonistico

Michele Biglione, 29 anni appena compiuti, centallese non ha mai praticato sport a livello agonistico prima di conoscere Duilio Friz, allenatore della Nazionale paralimpica.

Michele si allena da poco ma il suo allenatore ha notato in lui un potenziale e quindi lo ha coinvolto la scorsa estate proponendogli di provare lo ski-roll.

“Di qui in avanti è stata una scoperta continua. Ho accettato la sfida e ad ottobre sono stato al Passo dello Stelvio per i primi allenamenti sulla neve.

A maggio saranno tre anni dall’incidente in moto sul Col di Tenda in cui Michele ha perso la gamba sinistra. Prima dell’incidente praticava lo snowboard a livello amatoriale, ma la sua vera passione sono sempre state le due ruote: motorino, moto da cross, moto da strada.

Un incontro casuale che gli ha fatto scoprire qualcosa che prima dell’incidente non aveva preso in considerazione. Il covid ha rallentato gli spostamenti di Michele con la squadra nazionale ma a gennaio di quest’anno ha potuto allenarsi a Festiona, poi Asiago e infine Schilipario. Nonostante da pochi mesi faccia parte della squadra l’ultima settimana di febbraio, sulle nevi della Slovenia, in occasione della Coppa del Mondo di sci nordico, ha dimostrato le sue capacità.

Qui ha disputato tre gare: la short di 5 km, la sprint di 800 metri e la middle di 10 km. E’ riuscito a concludere tutte. Classificarsi per poter partecipare alle competizioni successive era uno degli obiettivi ed è stato raggiunto. Si gareggiava per entrare in Nazionale, non è riuscito ma Michele si è detto comunque soddisfatto soprattutto per la middle, avendo poco allenamento, ma esser arrivato alla fine è stato importante per lui.

Dalle sue parole la soddisfazione arriva tutta anche per l’esperienza umana, per il rapporto instaurato con i compagni di squadra.
Porsi degli obiettivi è una delle massime che Michele ha fatto sua soprattutto in seguito all’incidente, inutile stare a piangersi addosso bisogna reagire. E uno dei prossimi e più vicini obiettivi è sicuramente entrare in Nazionale.

I prossimi impegni lo vedranno in raduno a Livigno e poi proseguirà con gli allenamenti in estate con l’hand-bike e anche, compatibilmente con gli impegni lavorativi, in ghiacciaio sullo Stelvio e da settembre nuovamente sulla neve in Slovenia dove, ci racconta con entusiasmo, esserci un centro in cui è possibile allenarsi al chiuso.

Il suo coraggio e il non perdersi d’animo di Michele non è passato inosservato infatti di recente ha raccontato la sua esperienza agli studenti della Classe 5ª A, scuola L. Einaudi, Cuneo, attraverso un video-incontro. La sua “nuova” vita è simbolo di rinascita.