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Il mondo del volontariato piemontese presenta 270 progetti alla Regione

Chiara Caucino, assessore alle Politiche sociali, commenta con soddisfazione: “Dimostra la volontà di fare e la capacità di mobilitazione del mondo del volontariato che, fin dal primo giorno della pandemia, non ha avuto paura e l’ha affrontata a testa alta e a caro prezzo, sempre con un unico obiettivo: aiutare gli altri, in particolare i più fragili e i più deboli.

Sono 270 i progetti presentati dal mondo del volontariato piemontese che saranno finanziati dalla Regione con i 6 milioni di euro stanziati dal bando per il Terzo settore, emanato per realizzare esperienze innovative capaci di contrastare le povertà e le ineguaglianze, promuovere l’agricoltura sostenibile e del benessere, favorire insediamenti umani inclusivi e sostenibili.

Un risultato che Chiara Caucino, assessore alle Politiche sociali, commenta con soddisfazione: “Dimostra la volontà di fare e la capacità di mobilitazione del mondo del volontariato che, fin dal primo giorno della pandemia, non ha avuto paura e l’ha affrontata a testa alta e a caro prezzo, sempre con un unico obiettivo: aiutare gli altri, in particolare i più fragili e i più deboli. L’importanza della cifra stanziata è la dimostrazione di quanto la Regione tenga a questo comparto e intenda sostenerlo in ogni modo. Nostra ferma intenzione, infatti, è stata sempre quella di tutelare i più deboli e i più fragili, che grazie al fondamentale supporto del Terzo settore possono aumentare significativamente il loro benessere essendo aiutati non certo a parole, ma con azioni e progetti mirati ed efficaci”.

Dei 270 progetti risultati ammissibili, 152 sono stati presentati da organizzazioni di volontariato, 104 da associazioni di promozione sociale o articolazioni territoriali e dai circoli affiliati alle associazioni di promozione sociale e 14 da Fondazioni del Terzo settore. La provincia di Torino annovera il 58,33% dei progetti, seguono Cuneo con il 12,12%, Novara con il 9,09%, Biella con 7,58%, Alessandria con il 4,55%, Asti con il 3,79%, Vercelli con il 3,03% e il Verbano-Cusio-Ossola con l’1,51%”.

Sono state formulate sei distinte graduatorie, poiché per favorire la partecipazione degli enti più piccoli e caratterizzati da un loro stretto rapporto con le comunità locali erano state previste due tipologie di finanziamento: progetti che richiedevano un finanziamento compreso tra 30.000 e 100mila euro e quelli che richiedevano un finanziamento minore.