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Fossano, il Vallauri guarda all’Europa

In un momento di chiusura degli spazi di incontro fisico, avere comunque la possibilità di conoscere e confrontarsi con altri ragazzi, sebbene virtualmente, rappresenta un’occasione vivace, curiosa e stimolante per mettersi in gioco e mantenere attiva la propensione alla cittadinanza europea

Fossano. Nell’anno scolastico 2020-21 il Vallauri avrebbe dovuto attivare un progetto Erasmus di mobilità studentesca sul tema della sostenibilità vinto in occasione della Call europea 2020, ma le limitazioni imposte dalla pandemia hanno impedito la sua realizzazione. L’Istituto non ha però rinunciato alla sua propensione europea attivando dei progetti di gemellaggio virtuale attraverso la piattaforma ufficiale europea associata agli Erasmus, eTwinning. Due sono attualmente i programmi in corso d’azione: uno dal titolo “NO BARRIERS FOR ETWINNERS”, coordinato dalla prof.ssa Tobaldi e coinvolgente la classe 1B MEC e l’altro dal titolo “AGENDA 2030, BE AWARE TO BE ACTIVE”, coordinato dai proff. Osella e Battiato coinvolgente le classi 3A e 3B LSSA.

Lo scopo del primo progetto, che interessa 23 docenti e 342 studenti di 7 paesi europei (Francia, Italia, Polonia, Romania, Slovacchia, Svezia e Turchia), è mettere in comunicazione i ragazzi attraverso l’utilizzo della lingua inglese come veicolo per il confronto fra culture, abbattendo barriere linguistiche e culturali. Le attività si svolgono in un contesto transnazionale sia per favorire l’apprendimento mediante il cooperative learning, che per condividere materiali e buone pratiche.

Il secondo progetto è invece frutto di un percorso formativo transfrontaliero Italia-Francia per docenti sul tema della sostenibilità e si focalizza sullo sviluppo della consapevolezza, da parte degli studenti, dei contenuti dei 17 goals dell’Agenda 2030. Il percorso prevede momenti di lavoro a gruppi tra studenti della medesima scuola e altri di confronto a gruppi misti (due istituti in Italia e due in Francia per un totale di 200 studenti e 10 docenti) con l’obiettivo di condividere riflessioni, criticità, esperienze e buone pratiche legate ai temi dell’Agenda 2030 tra ragazzi provenienti da contesti educativi e socio-culturali differenti.

In un momento di chiusura degli spazi di incontro fisico, avere comunque la possibilità di conoscere e confrontarsi con altri ragazzi, sebbene virtualmente, rappresenta un’occasione vivace, curiosa e stimolante per mettersi in gioco e mantenere attiva la propensione alla cittadinanza europea.