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Esce in tutta Italia “Il sarto di Zeus”, opera prima del cuneese d’adozione Antonino Moschella foto

Il romanzo, edito da Gilgamesh Edizioni (MN), ha già spopolato come e-book su internet e ora è pronto a raggiungere le librerie di tutto il Paese in cartaceo.

La Casa Editrice Gilgamesh Edizioni è lieta di presentare il primo romanzo di Antonino Moschella, Il sarto di Zeus, un romanzo concepito e ispirato tra i dolci pendii delle colline cuneesi, vagheggiando insegnamenti antichi e sorbendo affascinazioni che fondano le loro origini nella terra del barone di Saint Remy.

L’amore dell’autore per le due terre che porta nel suo cuore, Cuneo e Messina, dà la stura a una narrazione ricca di spunti e di sincretismi.

“Mitologia: un terreno ancora fecondo. Chiunque pensi che la mitologia greca sia ormai un terreno sterile, già troppo sfruttato, deve leggere questo libro. Moschella dimostra che è ancora un serbatoio fecondo, che può trascinarci su una bagnarola nello Stretto di Messina a cercare anime inquiete, guidarci insieme a Leonida nella grande e terribile Sparta dell’età classica, condurci infine in un lungo viaggio nel Settecento fra Trinacria e Icnusa. Gli dei ci invidiano, perché la morte rende ogni momento irripetibile e può dare significato alle nostre vite. Quindi gli dei ci imitano: amano, odiano, agiscono in vista di un fine. E di una fine. Questo romanzo, che ha la sua forza nell’elaborazione dei personaggi, ha una marcia in più nella prima metà, ricca di mistero e dolore. Poi arriva l’amore, scioglie qualche nodo, complica e semplifica, ci conduce in vicoli inesplorati insieme al dio della guerra, maledetto eppure così cambiato, arricchito, umano…” scrive della sua opera il Prof. Carlo Salvoni.

Dalla quarta di copertina:

Messina: sulla nave Caronte sta per avvenire un incontro davvero interessante. L’arrivo di Ares e Cratos attira l’attenzione del capitano che li invita a raccontare la loro storia. Così Ares, il dio della guerra, si ritrova a narrare duemilacinquecento anni di vita sulla terra. Personaggio fisicamente forte e molto colto, si spinge più volte in ragionamenti psicologici e filosofici. La sua storia si intreccia con molti personaggi rilevanti, sicuramente il più complesso è proprio Cratos, divenuto semidio per volere di Zeus, dopo averlo aiutato nello scontro con i Titani.

Paradossi e battute ironiche si susseguono, battaglie per mari con la Marina inglese e pirati senza scrupoli arricchiscono il romanzo. Ripetuti flashback, al fine di contestualizzare la crescita spirituale del dio della guerra.

Apollo e Atena gli hanno inflitto una maledizione ma nessuno all’interno dell’Olimpo potrà aiutarlo. Solo alla fine Ares, aiutato dal suo fedele amico Cratos, capirà come liberarsene.

Nota biografica autore

Antonino Moschella nasce a Messina nel 1980. Cuneese di adozione, ha da sempre coltivato la passione per la lettura. Possiede una mente stracolma di fantasmi buoni che lo inducono a creare storie fantastiche e ricche di adrenalina, senza mai dimenticare la morale. Adora ironizzare su tutto per non prendersi mai troppo sul serio. Non soffre la solitudine e ama profondamente la vita. Conducente di professione, ha percorso qualche chilometro in giro per l’Europa, viaggiando anche intorno al mondo per cultura. È scrittore per pura passione.

Ha abbracciato il pensiero surrealista fin da giovane, affiancandolo a una visione romantica delle sceneggiature che riesce a mettere su carta, con le quali desidera regalare visioni particolari, dove alle semplici domande seguono risposte marcate da varie angolature di pensiero. Con semplicità riesce a regalare un sorriso anche quando si tratta di affrontare problemi che troppe volte appaiono più grandi di quel che sono in realtà. Sposato con Katia e padre di Amy, vive a Villafalletto (CN).