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Cala l’indice RT, il Piemonte vede la zona gialla. Ma la Granda?

La Regione scrive al Ministero. Il dubbio di Palazzo Lascaris relativamente alla provincia di Cuneo riguarda l'eventuale minimo di due settimane da trascorrere in zona arancione

Sta migliorando il quadro epidemiologico della nostra regione. Il Piemonte ha buone possibilità di entrare in zona gialla, a partire dalla prossima settimana, ma resta un dubbio sulla provincia di Cuneo.

Secondo il pre-report regionale riportato dall’agenzia Ansa, infatti, i contagi in Piemonte nella settimana dal 12 al 18 aprile sono diminuiti all’incirca del 20% con l’indice di positività dei tamponi che è passato dal 10,7 al 7,9%. Diminuiscono i focolai attivi, così come quelli nuovi, mentre negli ospedali scende il tasso di occupazione dei posti letto ordinari (dal 61 al 47%) così come quelli in terapia intensiva (dal 50 al 45%). L’Rt puntuale, infine, passa dallo 0,75 allo 0,6%, mntre quello medio dal 0,76% al 0,7%.

Numeri dunque da zona gialla, anche se restano dubbi sulla provincia di Cuneo entrata in zona arancione soltanto sabato 17 aprile. A tal riguardo, aggiunge Ansa, la Regione ha chiesto un chiarimento al Ministero per capire se occorre che trascorrano due settimane di permanenza in arancione o se è invece possibile il passaggio in giallo insieme alle altre province piemontesi.