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Avvio del progetto Coltivare Cittadinanza con le classi del Liceo Bodoni di Saluzzo foto

Il progetto è iniziato ad aprile con una serie di incontri online, con operatori e volontari, per presentare storia, valori e servizi della Caritas di Saluzzo.

Quest’anno la nostra Caritas si sperimenta in un progetto educativo che abbiamo chiamato “Coltivare Cittadinanza” grazie al sostegno della Fondazione CRT. Il progetto coinvolge le classi Terza A e Quarta A del Liceo Bodoni di Saluzzo.

Il progetto è iniziato ad aprile con una serie di incontri online, con operatori e volontari, per presentare storia, valori e servizi della Caritas di Saluzzo.

L’obiettivo del progetto è quello di far crescere la consapevolezza nei giovani di come i valori costituzionali possano trovare piena attuazione se si diventa cittadini attivi. Inoltre speriamo di stimolare il volontariato giovanile, anche attraverso un impegno in prima persona nei servizi Caritas che, speriamo, possano far incontrare ai ragazzi persone, storie, mondi paralleli, che forse non avrebbero mai incontrato, ma che fanno parte del loro territorio.

Per questo il progetto si è collegato anche all’iniziativa “Alimentiamo relazioni” del Forum del Volontariato, ospitando la testimonianza di Paola Gatti e Rossella Friso.

I temi trattati nel corso degli incontri sono l’Economia Circolare (con un approfondimento relativo a servizi della Caritas quali Emporio della Solidarietà, Ri-Vestiti, Casa di Prima Accoglienza – dormitorio e mensa);
il progetto Presidio Saluzzo Migrante (bracciantato agricolo straniero nel Saluzzese, lotta allo sfruttamento e al caporalato attraverso le attività del Presidio); i giovani e l’Abitare (cohousing, in particolare i progetti Casetta, Abité e l’abitare il territorio in modo autonomo, condiviso, solidale e sostenibile).

Filo conduttore di tutti gli incontri è l’educazione civica che viene ripresa anche con il collegamento ad articoli della Costituzione presenti sulle copertine dei quaderni realizzati dalla grafica Valeria Cardetti e consegnati ai giovani studenti interessati a fare volontariato in Caritas. Un piccolo “diario di bordo” che sarà utilizzato per una rielaborazione artistica del loro percorso di conoscenza della realtà Caritas e delle fragilità presenti sul territorio di cui si occupa.