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Al via “The Youth Factor”, il progetto della Fondazione Artea per mettere i giovani al centro della progettazione culturale

Mercoledì 14 aprile il primo incontro on line rivolto ai giovani delle scuole superiori di Cuneo. Sarà ospite Marco Pautasso, vicedirettore del Salone Internazionale del Libro di Torino

Partirà ufficialmente mercoledì 14 aprile il progetto “The Youth Factor”, il percorso di audience engagement e formazione ideato dalla Fondazione Artea, in collaborazione con il Comune di Cuneo – Assessorato per la Cultura, rivolto agli studenti delle scuole superiori del capoluogo per introdurli alla pratica della progettazione culturale, con l’obiettivo finale di ideare e organizzare, secondo una logica peer-to-peer, un evento culturale pensato direttamente dai ragazzi. L’iniziativa si struttura in una serie di cinque incontri che, fino a giugno, coinvolgeranno 10 studenti dell’I.I.S. Bianchi-Virginio, 9 studenti del Liceo Classico e Scientifico Pellico-Peano, 4 studenti dell’I.I.S. Grandis e 2 del Liceo Statale De Amicis. Ogni incontro prevede l’intervento di alcuni testimonial del mondo della cultura, delle istituzioni e della comunicazione in un processo di formazione-attivazione partecipato che guiderà gli studenti nel mondo della progettazione culturale.

The Youth Factor è un progetto nato non solo per analizzare, comprendere e conoscere meglio le inclinazioni in ambito culturale delle giovani generazioni ma anche per dare loro voce, spazio e libertà di creazione – dichiara Michela Giuggia, vicepresidente della Fondazione Artea – fino ad accompagnarli nella realizzazione di un vero e proprio evento. Attraverso The Youth Factor gli studenti verranno coinvolti in uno stimolante percorso formativo guidati e ispirati da professionisti ed esperti provenienti dal mondo della cultura, dell’arte, dello spettacolo e della comunicazione che offriranno ai ragazzi nuovi spunti e prospettive di riflessione, a cui seguiranno attività di workshop e dibattiti propedeutici alla costruzione dell’evento finale”.

Il primo appuntamento si svolgerà mercoledì 14 aprile, alle 14,30, in modalità on line e avrà come ospite Marco Pautasso, vicedirettore del Salone Internazionale del Libro di Torino, che nel suo intervento “Dove può arrivare la cultura? Piccole, medie e grandi visioni” illustrerà in che modo la cultura sa essere agente di sviluppo per il territorio e strumento per promuovere una città e creare economia. Gli incontri successivi seguiranno il seguente calendario: mercoledì 21 aprile, “Politiche culturali e sviluppo: la cultura come motore del cambiamento” con Cristina Clerico, assessore alla Cultura del Comune di Cuneo; mercoledì 5 maggio, “Artisti e pubblico: la figura del direttore artistico nella progettazione di un evento”, con Claudio Carboni, membro del consiglio di sorveglianza SIAE e dell’assemblea dei delegati e del Comitato audio di Nuovo IMAIE, direttore di produzione del “Festival Internacional de Musica” di Cartagena in Colombia, ideatore e direttore del “Quarrata Folk Festival” e dalla Rassegna “Crinali”, a capo dell’etichetta discografica EgeaMusic una delle più importanti nella scena colta internazionale; mercoledì 12 maggio, “Il ruolo della Fondazione CRC nel sostegno e promozione della cultura sul territorio” con Valentina Dania Responsabile settore Arte, Attività e Beni culturali della Fondazione CRC; mercoledì 26 maggio, “Quando la cultura fa notizia? Comunicare un evento culturale” con Massimo Mathis, responsabile della redazione di Cuneo de La Stampa. Purtroppo la crisi sanitaria non rende ancora possibile ad oggi realizzare attività di formazione in presenza, pertanto nel mese di aprile gli appuntamenti di “The Youth Factor” si svolgeranno online, con la speranza di poter proseguire dal vivo a partire dal mese di maggio.

Il progetto “The Youth Factor” era stato lanciato lo scorso anno durante l’evento “Coolture Today” che si era svolto presso l’Auditorium Varco a Cuneo: una mattinata di incontri dedicata al confronto sul significato del termine “cultura” nella società contemporanea, con particolare riferimento alla  vita dei ragazzi della Generazione Z. Ad animare i lavori, davanti a una platea di oltre 200 studenti delle Superiori cittadine, erano stati: l’allora Viceministra dell’Istruzione Anna Ascani, lo psichiatra e opinionista Paolo Crepet, l’antropologo Adriano Favole,  la youtuber Lea Cuccaroni e il rapper Ensi. A causa della pandemia, gli step successivi del progetto sono stati rinviati al 2021 e condurranno nei prossimi mesi all’organizzazione di un evento da parte degli studenti, che sarà sostenuto dalla Fondazione Artea.