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Vertenza Mondo giocattoli: “Rassicurazioni per i posti di lavoro sia per i contratti indeterminati che per gli stagionali” foto

Nuovo confronto tra proprietà e sindacati la prima settimana di aprile

Lo scorso 4 marzo si è tenuto, in modalità video-call, l’incontro con la società Mondo SpA rappresentata dal dott. Fiorito e dal dott. Marino, affiancate da Confindustria Cuneo dal dott. Baudena e le Segreterie Nazionali di Filctem, Femca e Uiltec, affiancate dalle Segreterie Territoriali e dalle RSU del sito produttivo.

L’azienda ha brevemente illustrato l’andamento delle attività 2020 svolte nei siti produttivi presenti in Alba relativamente alla produzione di pavimentazioni per le attività sportive (Divisione Mondo Sport Flooring) e alla produzione di giocattoli (Divisione Mondo Toys). Dalla presentazione è emerso che la Mondo Sport Flooring non ha risentito e non risente degli effetti negativi indotti dalla pandemia ancora in corso, al contrario la Mondo Toys ha registrato un significativo calo della domanda e della produzione pari al 43%. Questo calo è il motivo per cui la Direzione Aziendale ha scelto di delocalizzare la produzione di palloni (attività primaria della Mondo Toys) dalla sede produttiva di Alba alla sede produttiva in Spagna.

Nel corso della discussione l’azienda ha tenuto a precisare che a fronte di una eventuale ripresa del mercato, con ritorno a valori pre pandemia, si valuterà l’opportunità di riprendere la produzione di palloni nello stabilimento di Alba. Ciononostante la Direzione Aziendale ha precisato che al momento, malgrado l’attuale crisi pandemica, nessun lavoratore è stato posto in Cassa Integrazione e anzi ha assunto l’impegno, ove possibile, d’impiegare alcuni lavoratori stagionali del comparto Giocattolo
presso la suddivisione Pavimenti; si è inoltre adoperata a ricercare in maniera attiva di diversificare la produzione acquisendo ordini di articoli diversi che stanno garantendo ad oggi l’occupazione degli addetti della divisione Giocattolo.

I sindacati hanno ribadito la loro posizione: “Avremmo preferito che la scelta aziendale fosse stata quella di mantenere la produzione di palloni ad Alba, perché ci pare la più idonea dal punto di vista logistico e ci avrebbe permesso di mettere in sicurezza i lavoratori della suddivisione Giocattolo e i numerosi lavoratori stagionali che ormai da parecchi anni operano presso la stessa. Inoltre abbiamo contestato una modalità di relazioni industriali che, nei fatti, non ha consentito un confronto per esaminare e valutare gli effetti che queste scelte industriali avranno sul personale stabile, su quello stagionale e sulle prospettive della fabbrica. Ad ogni buon conto, prendiamo atto che l’azienda ci ha assicurato il massimo impegno al fine di preservare i livelli occupazionali, sia per quanto riguarda i lavoratori “a tempo indeterminato”, relativamente ai quali ha dichiarato che non esiste un problema occupazionale e sia per quanto riguarda gli “stagionali”, che cercherà d’inserire nella
catena produttiva non appena il mercato lo permetterà e qualora le condizioni di crisi vengano ad attenuarsi.”

In conclusione: “Come organizzazioni sindacali abbiamo affermato che, per affrontare questo periodo di crisi molto profonda, è particolarmente importante avere delle relazioni industriali più che mai assidue e trasparenti, per governare insieme questo processo di cambiamento radicale, evitando di trovarci davanti a decisioni unilaterali che ci porterebbero ad inseguire soluzioni difficili a posteriori. Abbiamo ribadito all’azienda la nostra totale disponibilità a collaborare per cercare di superare il difficile periodo e nell’attesa di ricevere notizie più precise riguardo ai numeri e ai piani aziendali, ci siamo dati appuntamento per rivederci alla prima settimana del mese di aprile 2021.”