Quantcast

Tarantasca, il sindaco Armando: “Un po’ di chiarezza sul Centro Polivalente di San Chiaffredo”

"Non abbiamo sicuramente bisogno degli stimoli della minoranza per fare scelte ed intraprendere le iniziative" la replica del primo cittadino

Tarantasca. In merito al comunicato stampa dei colleghi consiglieri del gruppo di minoranza di Tarantasca “Insieme per Tarantasca” relativo al Consiglio Comunale dello scorso 23 febbraio nel quale è stato approvato a maggioranza il Bilancio previsionale 2021, il primo cittadino intende fare un po’ di chiarezza in merito ad “alcune affermazioni poco corrette e irrealistiche in merito al Centro Polivalente intercomunale di San Chiaffredo.”

Precisa il sindaco: “La struttura intercomunale del Centro Polivalente di San Chiaffredo è stata iniziata alla fine degli anni ‘90 dagli allora Sindaci Riccardo Rosso per Tarantasca e Angelo Rosso per Busca e negli anni a seguire i sindaci di Tarantasca Bruna Giordano e per il Comune di Busca Luca Gosso e Marco Gallo hanno proseguito a completare ed ampliare l’opera insediandovi lo sportello bancario (attivo dal 2007), la parafarmacia, uno studio medico e un locale di studio fisioterapico (durante le elezioni viene utilizzato come seggio elettorale). Il salone posto al primo piano da diversi anni ospita le donazioni di sangue da parte del gruppo donatori ADAS di Tarantasca e Frazioni. Il suddetto salone, attualmente, viene gestito dalla Pro Loco locale ed è utilizzato per la buona riuscita di corsi, attività, serate, feste ed iniziative organizzate a servizio dei frazionisti e, durante la scorsa campagna elettorale del 2019, ha ospitato gli incontri delle tre liste che si proponevano agli elettori. La struttura è stata realizzata con Fondi Comunali e Contributi delle Fondazioni Bancarie e dello Stato e non ritengo assolutamente che ci sia stato uno spreco di denaro pubblico perché da oltre 10 anni la struttura ospita delle attività a servizio del territorio che versano mensilmente un canone di locazione ai due comuni proprietari dando un beneficio economico alle casse comunali. La struttura, come tutte le opere edili, necessita di una normale manutenzione ordinaria e, a tutt’oggi, è totalmente funzionante.
L’unico tassello da completare è il salone polifunzionale che si trova all’interno della struttura. In questi ultimi anni abbiamo dovuto fare i conti con il Patto di Stabilità e con altre limitazioni che hanno rallentato il completamento dell’opera. La volontà politica c’è da entrambe i comuni e lo stanziamento di somme sui bilanci correnti ne dimostra la volontà nel suo completamento. Mi stupisce molto che i consiglieri di minoranza, che hanno utilizzato i locali durante la campagna elettorale, non si siano resi conto del suo reale stato di consistenza. Quanto scritto non corrisponde assolutamente alla realtà (basti vedere la fotografia
allegata) ed è totalmente irrispettoso per quanti si sono prodigati per la realizzazione dell’opera a servizio della frazione più popolosa dei due Comuni.”

Continua il sindaco in merito alla pista ciclabile da realizzarsi a Tarantasca lungo la Strada Provinciale: “Si precisa che il comune intende realizzare un’opera su un suolo non di sua proprietà ma messo a disposizione dalla Provincia. Fino a quando il sito non sarà disponibile, l’opera non si potrà realizzare. Il comune, infatti, non ha nessun diritto di occupare abusivamente un suolo non di sua proprietà. Gli iter per la realizzazione di un’opera pubblica sono corposi e necessitano di un approccio serio e misurato da parte dell’ente committente. L’ufficio tecnico sta seguendo la pratica costantemente e l’Amministrazione non sta sicuramente scalando la marcia perché la volontà della realizzazione è salda.”

“Voglio concludere ringraziando tutti i dipendenti comunali ed il consigliere di maggioranza Manuel Cesana che in questi mesi si sono attivamente impegnati nella realizzazione del nuovo sito del comune e nella gestione della comunicazione diretta con la cittadinanza. Sempre più, in questo periodo, occorre raggiungere la popolazione ed informarla della realtà del momento. Non abbiamo sicuramente bisogno degli stimoli della minoranza per fare scelte ed intraprendere le iniziative. Sarebbe molto più corretto e di buon gusto che i meriti se li prendano chi realmente realizza le opere ma soprattutto sa mantenerle durature e vive nel tempo. Un conto è richiederle e pretenderle, tutt’altro conto è costruirle e svilupparle giorno per giorno” chiude Armando.