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Sanremo 2021, le regole di Ibra: “il direttore sono io”

«Regola numero 1: il Festival di Zlatan sarà di 22 cantanti, 11 contro 11 se no non è regolare»

Sanremo«E’ un grande onore per me essere qui, ma anche per te avermi qui». Esordisce così Zlatan Ibrahimović al suo arrivo sul palco del Teatro Ariston, accompagnato da una musica da zingari mentre scende le scale del Festival di Sanremo2021.

Al calciatore svedese di origini slave, attaccante del Milan, è spettata la parte del duro. «Normalmente mi sento grande, potente, ma qua mi sento piccolo, ma sempre più grande di te e più potente», ha detto ad Amadeus, prima di dettare le sue regole per la kermesse canora. «Il direttore sono io», ha affermato Zlatan.

«Regola numero 1: il Festival di Zlatan sarà di 22 cantanti, 11 contro 11 se no non è regolare». Alle rimostranze del direttore artistico, che ha ricordato che i cantanti in gara sono 26, Ibrahimović ha risposto: «Vendili, c’è il Liverpool che cerca attaccanti».

«Regola numero 2: il palco mi serve 105 per 68 metri come San Siro, se no questo Festival è annullato», ha aggiunto il calciatore, prima di lanciare insieme ad Amadeus il terzo big in gara: Aiello.