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Pietro Danna (Provincia) sulla questione Cittadella: “Mondovì unisca le forze e supporti l’idea dell’amministrazione”

Il consigliere provinciale afferma: "Incomprensibile la presa di posizione della Soprintendenza circa il padiglione Bertolotti"

“La lettera della Soprintendenza, resa pubblica dal sindaco di Mondovì, Paolo Adriano, durante l’ultimo Consiglio comunale, ci ha consentito di apprendere la mancata disponibilità di quell’istituzione a consentire il riutilizzo a scopo scolastico di una parte della ‘Cittadella‘: da cittadino, prima ancora che da Amministratore Pubblico, mi pare davvero incomprensibile tale posizione ed è per questo che credo sia giunto il momento che Mondovì unisca le forze, senza distinzione alcuna, affinché l’idea dell’amministrazione Adriano divenga realtà.

Con queste parole il consigliere provinciale Pietro Danna, espressione del territorio monregalese, commenta la notizia resa nota dal primo cittadino in merito al riutilizzo della caserma “Galliano” di Piazza.

“Quest’annuncio, che coinvolge la Provincia in quanto ente che ha competenza sulle scuole superiori, ci lascia l’amaro in bocca per almeno due motivazioni: la prima è quella relativa alla disponibilità di risorse economiche per effettuare l’intervento (3,5 milioni della Regione e 4 della Provincia) e la seconda perché dietro a questo diniego si cela l’incredibile rimpallo fra amministrazioni dello Stato. Da un lato, infatti, la Soprintendenza sostiene che non si possa demolire il padiglione ‘Bertolotti’ perché occorre preservare un edificio del Settecento, ma al tempo stesso il Demanio, ente proprietario della struttura, non sembra curarsi dello stato di degrado nel quale versa la ‘Cittadella’ ormai da anni.

In altre parole, lo Stato afferma che occorre preservare il patrimonio storico e culturale poi, quello stesso Stato, pare non fare nulla per evitarne il decadimento. “Ci lascia scorati tutti questo e trovo assurdo che, nonostante Provincia e Comune abbiano un progetto e i fondi per realizzarlo, si dica no a un intervento che potrebbe finalmente dare una nuova vita alla Cittadella e al rione di Piazza, rispondendo anche alla decennale esigenza di nuovi spazi ad uso scolastico in città. Per questo rivolgo un appello pubblico: uniamoci intorno al progetto dell’amministrazione comunale, in un’azione di convincimento che possa, una volta tanto, far prevalere il buon senso sulle fredde logiche burocratiche”.