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Piemonte zona rossa, regole: cosa si può fare? Seconde case, parrucchieri, bar e spostamenti…

Vietate le visite ad amici e parenti, centri estetici e parrucchieri chiusi. Stop a tutte le attività commerciali, tranne...

Il Piemonte passerà in zona rossa da lunedì 15 marzo 2021, come ampiamente anticipato nei giorni scorsi da Cuneo24.

Cosa si potrà o non si potrà fare con la nuova fascia di colorazione? Vi riassumiamo le principali misure di seguito.

SPOSTAMENTI. Vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dai Comuni in zona rossa, nonché all’interno dei medesimi Comuni, salvo per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità ovvero per motivi di salute che vanno riportate sull’autocertificazione.

NIENTE VISITE A PARENTI/AMICI O VIAGGI VERSO SECONDE CASE. Non è consentito lo spostamento verso altre abitazioni private anche all’interno del proprio Comune. Da sabato 13 marzo è vietato raggiungere le seconde case anche all’interno del territorio regionale.

CHIUSI TUTTI I NEGOZI, TRANNE… In zona rossa sono chiuse tutte le attività commerciali al dettaglio, eccezion fatta per i generi alimentari e di prima necessità, le edicole, i tabaccai, le farmacie e parafarmacie.

SERRANDE ABBASSATA PER BAR, PUB, RISTORANTI, PASTICCERIE E GELATERIE. Il mondo della ristorazione si ferma ancora una volta, ad esclusione delle mense e del catering su base contrattuale. Restano consentiti l’asporto fino alle 22 e la consegna a domicilio senza limiti di orario. Dopo le 18 l’asporto non è consentito per il codice Ateco 56.3. Si raccomanda fortemente, per le attività di ristorazione, la vendita con consegna a domicilio in luogo dell’asporto. È altresì fatto divieto di vendita per l’asporto di bevande alcoliche, anche attraverso apparecchi automatici, dalle 20 alle 7 agli esercenti di attività commerciali al dettaglio, agli esercenti di attività di somministrazione di alimenti e bevande. Già da domenica 14 marzo saranno infine chiusi i mercati, salvo le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari, prodotti agricoli e florovivaistici.

PARRUCCHIERI E CENTRI ESTETICI. Resteranno chiusi i parrucchieri e i centri estetici.

ALTRE REGOLE. In tutte le attività l’accesso è consentito ad una sola persona per nucleo familiare. Gli esercenti dovranno esporre un cartello che indichi il numero massimo di persone ammesse contemporaneamente all’interno dei locali. Le attività commerciali che vendono beni alimentari e di prima necessità e che quindi rimangono aperte non possono consentire ai clienti l’acquisto di beni non ritenuti di prima necessità. Il titolare è quindi tenuto a organizzare gli spazi in modo da precludere ai clienti l’accesso a scaffali o corsie in cui siano riposti beni diversi da quelli alimentari o di prima necessità. Per i negozi al dettaglio soggetti a chiusura, il venditore può accedere al punto vendita per effettuare consegne a domicilio a seguito di ordine online o telefonico. È possibile effettuare consegne a domicilio di prodotti (alimentari e non) anche fuori dal proprio Comune.