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Paolo Bongioanni (FdI): “Colle di Tenda è una priorità, si segua l’esempio del ponte Morandi”

Il presidente del Gruppo di Fratelli d'Italia in Consiglio regionale ha presentato un ordine del giorno relativo alla nomina del Commissario straordinario: "Non è ancora stato ratificato"

Paolo Bongioanni, presidente del Gruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale, ha predisposto un ordine del giorno sul colle di Tenda e sulla sua ricostruzione, che sarà prossimamente ratificato e discusso a Torino.

“Stiamo attraversando una situazione estremamente complicata per quanto concerne il settore dei trasporti in Granda, per via di una condizione drasticamente precipitata a seguito degli eventi alluvionali di inizio ottobre. Parliamo per giunta di uno scenario determinato da una catastrofe naturale e che dovrebbe conoscere tempistiche più rapide rispetto alle altre opere, considerata la sua vocazione internazionale”, ha affermato il consigliere regionale, il quale ha ufficialmente chiesto delucidazioni attorno alla nomina del Commissario straordinario per la ricostruzione del colle di Tenda e sollecitato il Governo Draghi in merito al ripristino della ferrovia tra Breil-Sur Roya e Ventimiglia.

“Il valico – ha aggiunto – rappresenta un’opera di interesse cruciale, dal momento che pone in collegamento la provincia di Cuneo con la riviera del Ponente ligure, ma soprattutto con la Costa Azzurra, il Monegasco e l’aeroporto di Nizza, che è il primo aeroporto turistico d’Europa. Servirebbe un DPCM immediato e dedicato esclusivamente alla questione tunnel di Tenda, un problema che sta penalizzando da anni la porzione meridionale della nostra regione. Basterebbe seguire un modello che ha funzionato, quello del ponte Morandi di Genova, che ha beneficiato di deroghe uniche nel loro genere e che si potrebbero applicare al Tenda, con caratteristiche analoghe in termini di eccezionalità e di importanza strategica”.

Ora come ora, l’obiettivo di Paolo Bongioanni è quello di accelerare le tempistiche: “I francesi hanno già ottenuto l’accesso a un fondo europeo per le catastrofi naturali e, sul versante transalpino del Tenda, attivato 30 cantieri. Noi non possiamo perdere questo treno: dobbiamo aprire il colle di Tenda immediatamente, così da dare fiato a un’economia turistica che, quando ripartirà, dovrà essere in condizione di farlo a pieno regime per salvare le nostre aziende. Presenterò quindi l’ordine del giorno in Consiglio e ne manderò copia a tutti i parlamentari piemontesi, affinché si facciano portavoce di una richiesta d’aiuto proveniente da un territorio che regala tantissimo all’economia del Piemonte e dell’Italia e che rischia di essere dimenticato”.