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Luca Mercalli in dialogo con Matteo Caccia questa sera a “La via selvatica”

Matteo Caccia introduce il protagonista della conversazione dal titolo “La furia e la dolcezza del clima”

Proseguono le conversazioni de “La via selvatica”: venerdì 12 marzo, sul sito www.ceretto.com, sarà possibile vedere ed ascoltare il metereologo Luca Mercalli in dialogo con Matteo Caccia.  

Il progetto, curato da Matteo Caccia e proposto dalla Famiglia Ceretto, si compone di 12 dialoghi che fanno emergere le esperienze profonde dei protagonisti. É un percorso lungo un anno che indaga la natura selvatica e autentica, le sue regole immutabili, la sua ostinata capacità di ripetersi, la sua ricerca di un’armonia smarrita, di un equilibrio virtuoso in cui l’uomo sia capace di interagire con rispetto nella consapevolezza che la vera protagonista è la natura.

Non dobbiamo preoccuparci di salvare il pianeta, ma di salvare l’umanità” è il grande insegnamento di Luca Mercalli che ci racconta cosa significa provare a vivere una quotidianità meno addomesticata per tornare ad una vita più sostenibileMatteo Caccia introduce così il protagonista della conversazione dal titolo “La furia e la dolcezza del clima”. Siamo abituati a vivere in un unico costante microclima: riscaldato in inverno. Rinfrescato in estate. Ma il clima sta cambiando e ci obbligherà ad essere più onesti con noi e con lui.

“Il clima cambia sempre, è sempre cambiato. Il clima è cambiato, ma soprattutto è diventato più caldo. Nella storia del mondo ci sono stati periodi glaciali, periodi tropicali. Il problema è che da circa cento anni a questa parte il cambiamento non è più naturale, ma è originato da noi, dalle nostre attività. Fino a ieri i cambiamenti climatici erano del tutto naturali l’uomo li subiva, si adattava, oggi sappiamo che la causa è la combustione dei materiali fossili… Se collassano i suoli che cementifichiamo, se il clima diventa troppo violento, la vita come la conosciamo noi collassa, magari se ne forma un’altra; è già successo nella storia della terra, ci sono state cinque estinzioni di massa, circa 64 milioni di anni fa, quasi tutti muoiono, chi resiste dà luogo ad un nuovo ramo evolutivo. Io lavoro per far evitare di far parte dell’estinzione.” Racconta Luca Mercalli.

Nato a Torino nel 1966, è climatologo, direttore della rivista Nimbus, presiede la Società Meteorologica Italiana, associazione nazionale fondata nel 1865. Si occupa di ricerca su climi e ghiacciai alpini, insegna Sostenibilità ambientale in scuole e università in Italia (Università di Torino-SSST), Svizzera e Francia e la pratica in prima persona, vivendo in una casa a energia solare, viaggiando in auto elettrica e coltivando l’orto. E’ consulente dell’Unione Europea e consigliere scientifico di ISPRA-Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale. Per RAI ha lavorato a Che tempo che fa, Scala Mercalli e TGMontagne e Rainews24. Editorialista per Il Fatto Quotidiano, ha lavorato prima a La Repubblica e poi a La Stampa e ha al suo attivo migliaia di articoli e oltre duemiladuecento conferenze. Tra i suoi libri:  Filosofia delle nuvole  (Rizzoli),  Che tempo che farà  (Rizzoli), Viaggi nel tempo che fa  (Giulio Einaudi Editore), Prepariamoci  (Chiarelettere), Clima bene comune (Bruno Mondadori), Il mio orto tra cielo e terra (Aboca), Non c’è più tempo (Einaudi), Il clima che cambia (BUR) e il libro per bambini Uffa che caldo (ElectaKids), Salire in montagna. Prendere quota per sfuggire al riscaldamento globale (Giulio Einaudi Editore).

Con “La via selvatica” un funambolo, un paesaggista, una lupologa, un allenatore sportivo, un musicista, ma anche una chef, un meteorologo, una scrittrice, uno storico, un navigatore, un semiologo e un esploratore, in un percorso lungo un anno, riveleranno l’essenza più autentica dell’uomo, necessaria per essere nuovamente capaci di ascoltare la natura e vivere in equilibrio con essa.

Scenario di questi dialoghi i luoghi intatti e autentici all’interno dei territori Ceretto – dalle vigne, al ristorante Piazza Duomo, alla Cappella del Barolo, alla Casa d’artista, passando per le cantine della Tenuta Monsordo Bernardina e Bricco Rocche – sintesi di cura e valorizzazione del territorio.

Gli interventi sono trasmessi e resi fruibili online ogni 12 del mese su www.ceretto.com.

Calendario dei successivi appuntamenti:

12 aprile: Mia Canestrini, Lupologa

Il ritorno dei lupi

I lupi sono tornati, o forse non se ne sono mai andati. Ce ne siamo accorti quando noi uomini ab-

biamo iniziato a disinteressarcene lasciando liberi e intatti gli spazi che i lupi si sono ripresi.

12 maggio: Nadia Terranova, Scrittrice

La scrittura selvaggia, da Pavese a…

Scrivere è un gesto solitario e selvaggio che deve infrangere le regole del civico pudore per liberare la sua energia. Scrivere è non essere domestici.

12 giugno: Franco Cardini, Storico

Il territorio e la sua storia

La storia ci insegna qualcosa? La storia delle religioni ci racconta chi siamo? Addomesticare il passato per comprendere un presente che spesso ci sfugge.

 

12 luglio: Tommy Kuti, Musicista

La musica non addomesticata

Il Rap, la musica delle periferie, la voce di chi non aveva voce. Come le parole cesellate e incastonate in rime e versi liberano forze nuove in chi le ascolta.

 

12 settembre: Stefano Bartezzaghi, Semiologo

“Salvatico è chi si salva” (Leonardo da Vinci).

La lingua cresce in noi spontanea, coi suoi frutti, i fiori, i rovi, i veleni. Cultura, o coltura, è provarsi a ordinare la selva senza sradicarla e senza rinunciare all’energia che la origina.

Il Gruppo Ceretto è un’azienda familiare che ha le sue radici in un territorio di rara bellezza come quello delle Langhe, e da tre quarti di secolo unisce alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio enogastronomico italiano la promozione dell’arte.

Per maggiori informazioni e aggiornamenti consultare il sito www.ceretto.com