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L’onorevole Giannone ai due fratelli di Cuneo tornati a casa: “Appena possibile verrò a trovarvi!”

La sua lotta continua per i troppi minori allontanati senza motivi reali e concreti e comprovabili

Anche l’onorevole Veronica Giannone con il ritorno a casa del fratello e sorella maggiori della nota vicenda dei “fratellini di Cuneo” ha ripercorso le tappe di questo anno e mezzo in cui si è spesa, senza risparmiarsi, accanto a mamma Alma.

Ha affidato i suoi pensieri rivolti a questa famiglia, che è solo una delle tante che ha seguito, a un post su Facebook.

Sono contenta di sapere almeno fratello e sorella più grandi, a casa.
Già il pensiero che abbiano dormito nei loro letti, abbracciati e coccolati da mamma e Luca, mi riempie il cuore.
Ripenso a circa un anno e mezzo fa, quando il più grande mi scrisse un messaggio su Facebook per chiedermi aiuto, le ore al telefono con Alma, con il suo legale, lo studio degli atti l’esposto che depositai in procura a Cuneo, le documentazioni fornite al maresciallo della stessa procura, le pec inviate ai servizi sociali, alla neuropsichiatria infantile, alla garante per l’infanzia e l’adolescenza, all’assessore regionale per le politiche sociali… E le interrogazioni poste al ministro della giustizia, le mail inviate al ministro della famiglia e lo sciopero della fame a staffetta con il Comitato Madri unite contro la violenza istituzionale, interviste e articoli di stampa, conferenza stampa alla Camera dei Deputati… dopo tutto questo lavoro anche altri colleghi e associazioni hanno iniziato a sostenere questi fratelli e sorelle pubblicamente.
Oggi (ndr. ieri) 2 di loro sono tornati a casa, ma i più piccoli sono ancora ostaggio di un sistema giudiziario malsano, soprattutto nell’ambito minorile. Sono troppi in minori allontanati senza motivi reali e concreti e comprovabiliSono troppi in minori allontanati senza motivi reali e concreti e comprovabili, ma solo per diagnosi psico forensi e senza validità scientifica, praticamente per patologie inventate di giorno in giorno. Troppi i bambini sotto ricatto, sequestrati seppur ancora a casa con i genitori, con le proprie mamme, ma senza libertà di vivere la loro vita di bambini.
La lotta continua per tutti loro, ma intanto va a loro il mio più caro “bentornati a casa”!
Appena possibile verrò a trovarvi!”