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La Lega entusiasta per l’incontro “Piemonte Cuore d’Europa” con il governatore Cirio a Cuneo

Gagliasso e Demarchi della Lega Piemonte si sono dichiarati entusiasti per l’iniziativa del Presidente della Regione: “I leader locali e regionali svolgono un ruolo chiave nella risposta alla crisi”.

Ieri il Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio è stato ospite della Camera di Commercio di Cuneo per la tappa di “Piemonte Cuore d’Europa”, il tour di incontri che il governatore sta portando avanti nei vari territori piemontesi per raccogliere informazioni, suggerimenti e consigli sulla ripartenza dopo la pandemia da Covid-19. Una visita molto apprezzata dai consiglieri regionali della Lega Matteo Gagliasso e Paolo Demarchi, entrambi provenienti dalla Granda, che hanno commentato positivamente l’iniziativa regionale e l’importanza dell’incontro di ieri.

La scelta di dare la parola ai territori – ha commentato il cuneese Paolo Demarchi, consigliere della Lega Salvini Piemonte – non è solo italiana, ma finalmente abbraccia un orizzonte europeo. Il segretario di Stato portoghese Ana Paula Zacarias ha ricordato come la pandemia abbia fatto emergere che i leader locali e regionali siano le forze trainanti delle comunità locali e svolgono un ruolo chiave nella risposta alla crisi. La vicinanza di noi eletti al territorio e ai cittadini è uno strumento fondamentale per garantire che l’Europa superi questi tempi durissimi, partendo dalle comunità sulle quali il futuro andrà ricostruito”.

“Ho visto grande interesse e partecipazione – aggiunge Matteo Gagliasso, anche lui consigliere del gruppo Lega Salvini Piemonte eletto nella Granda – per l’iniziativa che mira a riconoscere il valore aggiunto dei territori per l’agenda della ripresa. Il Piemonte, grazie a questo approccio, entrerà nel piano di ripresa Ue con una vera inclusione che il governo Draghi ha appoggiato affinché si coinvolgano attivamente le regioni nella progettazione e nella realizzazione del documento per Recovery Plan che l’Italia presenterà nelle prossime settimane”.

“Siamo profondamente convinti – concludono Demarchi e Gagliasso al termine del road show cuneese – che il contributo della Granda nella costruzione del documento di programmazione europea sarà pragmatico e segnerà il cambio di passo nella costruzione del futuro che il Piemonte merita”.