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La Giunta regionale stanzia nuovi fondi per la redditività delle foreste

Oggi in Piemonte le foreste arrivano ad occupare circa il 37% del territorio regionale - dichiara Carosso - Sono quindi una componente essenziale del nostro ambiente, perché assorbono anidride carbonica, proteggono suolo e acque e sono luoghi di conservazione della biodiversità

Ammontano in tutto a 3 milioni di euro le risorse che la Giunta regionale, su proposta del vicepresidente e assessore alle Foreste Fabio Carosso ha stanziato per lo sviluppo delle aree forestali e per il miglioramento della redditività delle foreste.

Sulla base di questa disponibilità, farà seguito tra una decina di giorni un bando pubblico, aperto a micro, piccole e medie imprese che operano nel settore forestale per la concessione di contributi a copertura di spese sostenute per l’esecuzione di investimenti volti a incrementare la raccolta del legno mediante investimenti destinati al miglioramento dell’efficienza e all’introduzione dell’innovazione.

“Oggi in Piemonte le foreste arrivano ad occupare circa il 37% del territorio regionale – dichiara Carosso – Sono quindi una componente essenziale del nostro ambiente, perché assorbono anidride carbonica, proteggono suolo e acque e sono luoghi di conservazione della biodiversità. Questi valori di interesse collettivo sono esplicati al meglio solo se il bosco è gestito attraverso gli interventi selvicolturali realizzati dalle imprese. Ecco allora l’importanza di salvaguardare l’economicità e la redditività del lavoro in bosco, legata soprattutto all’utilizzo del legno come materiale da costruzione e come fonte di energia”.

Le spese ammissibili, per un massimo di 500.000 euro e un minimo di 30,000 euro, sono quelle relative all’acquisto di macchinari e attrezzature per il taglio e/o allestimento del legname, per il suo trasporto ed esbosco, per il trattamento e la trasformazione della biomassa forestale ad uso energetico. Rimborsabili anche i costi collegati alla corretta esecuzione degli investimenti, come gli onorari dei professionisti, le spese legali, quelle di informazione e di pubblicità, per fare degli esempi. Il contributo pubblico erogabile sarà pari al massimo al 40% della spesa ammessa con l’istruttoria.