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Il Presidente del Parco del Monviso ha consegnato l’attestato alla vincitrice della quarta edizione dei Trofei MaB UNESCO

Giovedì 18 marzo il Presidente del Parco del Monviso, Dario Miretti, ha consegnato a Stefania Larovere di Rossana l’attestato del Trofeo MaB UNESCO Monviso, vinto nell’edizione 2020 dalla sua ditta Naturas con il progetto “Laboratori emozionali del legno”

Giovedì 18 marzo il Presidente del Parco del Monviso, Dario Miretti, si è recato in visita a Rossana, in Valle Varaita, per incontrare Stefania Larovere di Naturas, vincitrice sul versante italiano della scorsa edizione dei Trofei MaB UNESCO Monviso, e consegnarle l’attestato.

Naturas ha ottenuto il riconoscimento grazie al progetto “Laboratori emozionali del legno”, finalizzato a presentare al pubblico la lavorazione manuale del legno, partendo dalle sensazioni trasmesse dagli alberi autoctoni del territorio.

La consegna è stata effettuata insieme al Sindaco di Rossana Giuliano Degiovanni, che ha partecipato all’incontro accompagnato dal consigliere comunale Massimiliano Giolitti.

«È importante riconoscere il ruolo di coloro che si impegnano sul territorio per lo sviluppo turistico coniugandolo con capacità alle tradizioni e ai valori fondativi delle nostre valli, come il contatto con la natura e l’artigianato. Il Parco del Monviso – sottolinea Miretti – intende seguire sempre più da vicino queste attività, e la mia personale presenza sul territorio vuole essere un segno di questa rinnovata attenzione».

Alla premiazione hanno preso parte anche le vincitrici italiane delle due precedenti edizioni del premio: Katia Giordanino de Il Mulino delle Fucine di Casteldelfino, premiata nel 2018 con il progetto “Masterchef Spaccaravioles”, e le sorelle Arianna, Francesca e Sarah Di Paolo del Laboratorio erboristico artigianale Euphytos di Rossana, premiate nel 2019 con il progetto Profumo delle erbe officinali, essenze del territorio.

Per Rossana si tratta dunque della seconda vittoria consecutiva nel trofeo, attività promossa dalla Riserva della Biosfera transfrontaliera del Monviso per valorizzare iniziative locali di eco-cittadinanza innovative e creative e al quale possono partecipare soggetti – persone, enti o realtà imprenditoriali – attive sul territorio della Riserva della biosfera transfrontaliera del Monviso, che si compone di 106 comuni sui due versanti del Monviso, italiano e francese.

L’occasione è stata propizia per una riflessione sulle potenzialità turistiche del territorio del Parco del Monviso e della Riserva della Biosfera transfrontaliera Unesco: amministratori e imprenditori hanno dialogato sul tema, confrontando i rispettivi punti di vista con l’intento di muoversi congiuntamente nella direzione dello sviluppo.

«La pandemia da Covid-19 ci ha insegnato che dobbiamo rivedere alcuni aspetti delle nostre vite, a partire dal rapporto con la natura: il territorio del Parco del Monviso, non solo la sua area montana ma anche quella di pianura intorno al fiume Po, è ricco di potenzialità e capace di attrarre una platea turistica alla ricerca di autenticità, cultura tradizionale e ambienti incontaminati. Tutti elementi – conclude Dario Miretti – che vogliamo valorizzare in modo chiaro, proponendo la nostra identità plurale come un valore da cogliere».

Per saperne di più
I “Trofei MaB” nascono in Francia nel 2012 quando le Riserve della biosfera decidono di organizzare, ciascuna sul suo territorio, un concorso per premiare dei progetti di eco-cittadinanza innovativi e che si possano tradurre in buone pratiche da replicare su altri territori. Quasi 80 trofei sono stati assegnati in otto diverse riserve della biosfera per progetti diversi come l’orticoltura, il ripristino di siti degradati, la produzione di materiali derivanti dalle biomasse, l’educazione ambientale…
I Trofei della Riserva della biosfera transfrontaliera del Monviso assumono un carattere transfrontaliero, con un unico concorso sui territori italiano e francese della Riserva transfrontaliera del Monviso.

Il progetto “Laboratori emozionali del legno” della ditta Naturas di Rossana, vincitore italiano dell’edizione 2020 dei Trofei.
Il progetto intende far sperimentare a adulti e bambini l’emozione della lavorazione manuale del legno, partendo dalle sensazioni trasmesse dagli alberi autoctoni del territorio. I laboratori sono realizzabili in piccoli gruppi e potranno essere organizzati in parchi, boschi, giardini, locali per eventi, musei, rifugi, agriturismi, bed and breakfast e altre strutture, coinvolgendo eventualmente anche altre figure professionali con le loro specifiche competenze. In un lasso di tempo di circa tre ore si terrà la presentazione di alcuni specifici alberi che verranno descritti per le loro caratteristiche botaniche e per quelle legate all’uso tradizione in artigianato e scultura. Si passerà poi ad un approfondimento più “sottile” degli alberi scelti, presentandone le caratteristiche più vibrazionali, che fanno sì che ancora oggi ciascuno di noi si senta più attratto da un tipo di albero piuttosto che da un altro. Ciascun partecipante potrà quindi identificarsi meglio con un tipo di albero tra quelli presentati, sia per le sue caratteristiche fisiche che per quelle caratteriali, e potrà sperimentare la lavorazione del legno di quell’albero specifico, utilizzando dei semplici scalpelli di uso hobbistico e non pericoloso, seguendo le indicazioni fornite dalla conduttrice del laboratorio per eventuali aiuti pratici. L’attività, che potrà essere ampliata con il coinvolgimento di un accompagnatore naturalistico, nel caso sia in programma una passeggiata in un bosco, o un animatore, nel caso ci siano dei bambini nel gruppo, si può organizzare sia in italiano che in francese.