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Il Buongiorno di Cuneo24

Nel 1995 Norman Thagard diventa il primo astronauta statunitense a viaggiare nello spazio a bordo di un veicolo russo

Cuneo. Il sole è sorto alle 6:39 e tramonta alle 18:39. Durata del giorno dodici ore.

Santi del giorno
Santa Matilde di Germania, regina.
San Lazzaro di Milano, vescovo.
Santa Paolina, religiosa.

Avvenimenti
1967 – Il corpo del presidente statunitense John F. Kennedy viene spostato nel cimitero nazionale di Arlington.
1972 – Giangiacomo Feltrinelli, editore e fondatore dei Gruppi d’Azione Partigiana rimane ucciso in una esplosione vicino ad un traliccio dell’alta tensione a Segrate (Milano). Il cadavere viene scoperto il giorno dopo
1995 – Norman Thagard diventa il primo astronauta statunitense a viaggiare nello spazio a bordo di un veicolo russo.
2004 – Vladimir Putin viene rieletto presidente della Russia.

Nati
Michael Caine – Deciso a diventare attore inizia a frequentare una scuola di recitazione, che lo porta a fare la gavetta, seppur breve, in teatro. Debutta al cinema nei primi anni ’60: dopo una serie di film modesti cui partecipa, il successo arriva con “Ipcress” (The Ipcress File, 1965) di Sidney J. Furie, nel quale Michael Caine interpreta – con un perfetto aplomb inglese – il ruolo di Harry Palmer, una spia. Ricoprirà lo stesso ruolo l’anno seguente in “Funerale a Berlino” (Funeral in Berlin, 1966) di Guy Hamilton. Nel 1966 è in “Alfie” di Lewis Gilbert, appare irresistibile nei panni del donnaiolo. In “Sette volte donna” (Woman Times Seven, 1967) dell’italiano Vittorio De Sica, recita al fianco di una brillante Shirley MacLaine, Caine dimostra grande attitudine per la commedia; il suo talento per i ruoli drammatici torna sul grande schermo con “Non è più tempo di eroi” (1970), di Robert Aldrich. Durante gli anni ’70 Michael Caine partecipa a film bellissimi come “Gli insospettabili” (Sleuth, 1972) di Joseph L. Mankiewicz, in cui giganteggia al fianco del grande Laurence Olivier, “Il seme dell’odio” (The Wilby Conspiracy, 1975), “L’uomo che volle farsi re” (The Man Who Would Be King, 1975) di John Huston, in cui Caine è uno dei due ex-agenti dell’esercito inglese intento a conquistare uno sconosciuto quanto favoloso regno tra le montagne del Kafiristan, “Una romantica donna inglese” (The Romantic Englishwoman, 1975) di Joseph Losey, “La notte dell’aquila” (The Eagle Has Landed, 1976) di John Sturges, “Quell’ultimo ponte” (A Bridge Too Far, 1977), con Robert Redford, Sean Connery, Laurence Olivier, Liv Ullman e Maximilian Schell, e “California Suite” (1978) con Jane Fonda. Per tutti gli anni ’80 e ’90 Caine alternerà ruoli di livello, in film di prestigio ad altri più convenzionali, in film più propriamente definibili come dozzinali. Attore elegante e intenso, grazie anche a queste sue innegabili caratteristiche si aggiudica ben due premi Oscar come attore non protagonista: uno per il ruolo dell’adultero marito della protagonista nell’indimenticabile “Hannah e le sue sorelle” (Hannah and her sisters, 1986) di Woody Allen; il secondo per il ruolo del medico convinto abortista in “Le regole della casa del sidro” (The Cider House Rules, 1999) di Lasse Hallström. E’ stato nominato “Comandante dell’Ordine dell’Impero Britannico” (CBE) nel 1993 per i servizi resi all’arte teatrale, e nominato “Knight Bachelor” nel 2000, diventando Sir Maurice Micklewhite. Tra i film di successo ai quali ha lavorato negli anni 2000 ci sono “Batman Begins” (2005), “The Prestige” (2006), “Il cavaliere oscuro” (2008), tutti diretti da Christopher Nolan. Torna di nuovo sul grande schermo con Nolan nel 2020 per “Tenet”. Compie 88 anni.
Giorgio Forattini – Vignettista satirico italiano. Può a buon diritto essere definito il re della satira politica italiana. Compie 90 anni.

Eventi sportivi
2019 – Salisburgo-Napoli 3-1. Sconfitta indolore per gli azzurri nella sfida valida per il ritorno degli ottavi di Europa League. Gli azzurri avevano quasi ipotecato il passaggio del turno già nella gara del San Paolo: nell’occasione finì 3-0 per i partenopei con le reti di Milik al 10′, Fabian al 18′ e l’autorete di Onguènè al 58′. Al ritorno nel delirio della Red Bull Arena, gli austriaci credono fortemente nella rimonta, sospinti dal loro incredibile pubblico. La gara si mise subito in discesa per il Napoli che la sbloccò subito al 14′ grazie ad Arek Milik. A quel punto erano necessari 5 gol ai padroni di casa per passare il turno ed eliminare gli azzurri. Nonostante l’impresa fosse quasi impossibile, il Salisburgo spinse sull’acceleratore e trovò il gol dell’1-1 al 25′ con Dabbur. Nella ripresa arrivarono le altre due reti di Gulbrandsen( 65′) e Leitgleb al 91′ che non impedirono al Napoli di raggiungere i quarti. Al turno successivo gli azzurri furono poi eliminati dall’Arsenal ( 2-0 in Inghilterra, 0-1 al San Paolo).

Proverbio / Citazione
La luna marzolina fa nascer l’insalatina.
“La satira è una grande dimostrazione, la più alta espressione, di libertà e di democrazia.” Giorgio Forattini