Quantcast

È tutto pronto per la quinta edizione di Sanrito, il piccolo Festival di grandi canzoni

Abbiamo intervistato Michele Dimiccoli, direttore artistico della ormai tradizionale kermesse made in Cuneo, che quest’anno deve rinunciare al pubblico in presenza (sarà interamente in diretta streaming) ma non alle grandi emozioni.

Non è soltanto la settimana del Festival di Sanremo. Nelle serate di domani e sabato, infatti, in diretta streaming dal Varco Auditorium di Cuneo, si terrà la quinta edizione del Sanrito Festival. La kermesse si propone di riportare al centro della scena la musica e i musicisti, dopo l’annus horribilis che essi hanno dovuto affrontare lontano dal palco a causa del Covid. Non si può ancora parlare di musica dal vivo, purtroppo, ma, grazie al crowdfunding organizzato da Produzioni dal basso, l’edizione 2021 sarà in diretta streaming per i possessori del biglietto. Un’iniziativa in tutto simile a quella di “Stasera non viene nessuno”, che si è svolta al Toselli nel periodo natalizio. La raccolta fondi è riuscita a racimolare con relativa facilità i quattromila euro necessari per andare in scena, permettendo ai dieci concorrenti in gara di riscoprire il sapore del palcoscenico, anche senza la presenza del pubblico.

Il tema di quest’anno è “Supereroi”. Gli artisti e i lavoratori dello spettacolo vengono da un anno di attesa e frustrazione, essendo stati costretti a rinunciare ai propri strumenti e alla propria arte. La resistenza eroica che questa categoria ha dimostrato in questi dodici mesi è un qualcosa di assolutamente paragonabile alle imprese degli eroi dei fumetti e dei film. Perché la musica e l’arte in generale non possono arrendersi di fronte alle difficoltà, e devono cercare sempre di reagire nei momenti più cupi.

Tra grandi artisti che sognano di emergere, esibizioni live e grandi ospiti nazionali ed internazionali, l’edizione 2021 di Sanrito si annuncia scoppiettante pur nella sua diversità. Abbiamo fatto qualche domanda a Michele Dimiccoli, il direttore artistico del Festival.

– Il trailer con cui è stata presentata questa edizione 2021 ironizza sulla situazione che il mondo della musica sta attraversando da ormai un anno, con gli strumenti che vengono utilizzati per scopi completamente diversi a quelli tradizionali. L’obiettivo del vostro festival è far ritornare la musica protagonista, come avete intenzione di metterlo in atto?

Ci siamo interrogati a lungo sull’opportunità di affrontare questa sfida ma a tutti noi la scelta è sembrata obbligata. Rappresentiamo da sempre quel pezzo di mondo musicale al quale nulla viene regalato e per il quale suonare sta al centro di tutto. Per i nostri musicisti questa rappresenterà una delle pochissime occasioni per immergersi in un processo creativo che equivale a respirare e seguendo maniacalmente gli appositi protocolli, proveremo ad uscire da questa interminabile apnea. Il 99% delle prove e delle sessioni di arrangiamento è stato fatto online ed in diretta streaming proporremo lo spettacolo. Nuovi obbligati orizzonti ma anche tanto di nuovo da imparare, insomma il nostro pane.

– Il titolo dell’edizione di quest’anno è “Supereroi”. Qual è la ragione di questa scelta?

Ogni anno Sanrito propone un tema sul quale sviluppare una visione d’insieme che supporti lo spettacolo e la promozione dello stesso. Il tema “supereroi” girava nella mia testa da ben prima dello scoppiare della seconda ondata. In quel periodo di incertezza ci si prospetto l’occasione di approdare al Teatro Toselli ed in quel luogo mi sarebbe piaciuto far convogliare tra gli ospiti i massimi esponenti cittadini della cultura. Quelli che più ci rappresentano a livello nazionale e che per certi versi possono incarnare il concetto di super eroe emerso dalla provincia profonda. Con lo scoppio della seconda ondata ci sembrava giusto ed appropriato conservare la visione adattandola al momento storico dando ancora maggior enfasi al nostro progetto.

– Nelle scorse edizioni avete sempre cercato di spaziare il più possibile tra i vari generi musicali. I dieci concorrenti di quest’anno vanno sempre in questa direzione?

Paradossalmente, visto il periodo, questa edizione è quella che ha ricevuto in assoluto il maggior numero di richieste di partecipazione. I dieci concorrenti, che vi invito a scoprire in diretta sono stati scelti in base alla forza del brano proposto ed alla funzionalità che avrebbero rappresentato per lo spettacolo nel suo complesso. Dieci prescelti ed una quarantina gli esclusi. Per noi questo è già di per se un grandissimo risultato. Non voglio anticipare nulla su di loro, vorrei che chi lo desidera possa scoprirli nel loro habitat naturale, ovvero un gran bel palco.

– In un anno come questo è molto difficile fare spettacolo dal vivo. Come saranno strutturate dal punto di vista organizzativo le due serate?

Ho già brevemente accennato alle modalità organizzative che ci hanno portato sin qui. Per quanto riguarda lo spettacolo, ovviamente abbiamo rinunciato sin da subito ad immaginarci un pubblico in presenza, scegliendo di proporre uno spettacolo in streaming, anche grazie all’esperienza maturata dal nostro direttore di produzione Simone Drocco con l’iniziativa “Stasera non viene nessuno” proposta in più puntate da un Teatro Toselli orfano di pubblico. A tale scopo abbiamo messo in piedi un crowdfunding con Produzioni dal basso che fortunatamente ha raggiunto il proprio obiettivo economico, dandoci la possibilità concreta di procedere. Tutti i partecipanti rispetteranno maniacalmente le regole indicate dal protocollo di sicurezza ed in questo senso, i grandi spazi di una location come il Varco Auditorium, che sarà trasformato in studio televisivo ci daranno abbondantemente le garanzie necessarie al raggiungimento dello scopo.

– Sanrito si è sempre caratterizzato per dare spazio agli artisti emergenti, ma anche per aver ospitato grandi ospiti. Che cosa avete in serbo per il pubblico quest’anno?

Gli ospiti di quest’anno saranno veramente Super! Cristiano Godano, Desirèe Diouf, Giorgia Lovato, Teo Musso e Federico Pellegrino per la prima serata. Sergio Berardo, Sol And The Tribu, Mercato Itinerante e Nicolò Filippo Rosso per la seconda. Approfitterei di questo spazio per ringraziarli pubblicamente. Hanno aderito da subito ed a titolo completamente gratuito, mostrando straordinario entusiasmo e commovente empatia con Sanrito.

– Se doveste convincere con poche parole qualcuno a guardare il vostro festival cosa direste?

Chi conosce Sanrito ne conosce la magia, chi invece ancora ne fosse estraneo vorrei che fosse pronto a meravigliarsi, a partecipare ed a condividere un piccolo miracolo che continua a stupire anche noi ogni anno di più. Sanrito è un piccolo festival di grandi canzoni, orgogliosamente povero e dannatamente libero e per noi questo è paradossalmente sinonimo di qualità. Vi invitiamo a farne parte!

Ce ne sarà, insomma, per tutti i gusti. Ora non resta che mettersi comodi sui divani di casa e godersi, di nuovo, lo spettacolo.