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Cuneo-Nizza: il comitato intima le autorità a fare presto

Nella lettera molto dura del Comitato Ferrovie Locali si esprime la necessità a iniziare i lavori. La gravità della situazione viene paragonata a quella del Ponte Morandi di Genova di due anni fa, anche se al momento manca la reazione che hanno avuto immediatamente le autorità liguri.

Il comitato ferrovie locali esprime sconcerto per l’esito della “passerella” del vice ministro e dei vertici di ANAS lo scorso lunedì a Limone Piemonte e si chiede quando verrà il tempo delle azioni concrete.

Non è possibile, dopo ben sei mesi dalla drammatica alluvione del 2 Ottobre in cui è avvenuta la più grande catastrofe naturale degli ultimi venti anni in provincia di Cuneo, essere ancora al punto di partenza iniziale, senza una adeguata strategia e senza nemmeno aver provveduto a stanziare i 2,5 milioni di euro necessari per il pieno ripristino della linea ferroviaria tra Breil e Ventimiglia, senza i quali per Cuneo e la Valle Vermenagna non ci sarà per tutta l’estate il collegamento con la Liguria.

Cosa sono 2,5 milioni per il governo nazionale quando sono stati letteralmente buttati via centinaia di milioni per monopattini e altri articoli che vengono usati come fossero giocattoli?

Come si può tollerare che realtà come le valli Vermenagna, Roia e Bevera debbano subire oltre al danno la beffa di essere trattati come se fossero contee che “contano più cervi che abitanti”?

Non si può più accettare questo pressapochismo che sembra essere figlio di una buona parte della classe dirigente che non pare né studiare né applicarsi e nemmeno fare la cosa più semplice, ovvero copiare ciò che ha funzionato in altre realtà.

L’isolamento della Valle Vermenagna e del capoluogo di provincia Cuneo dalla Liguria e dalla Francia è come gravità paragonabile a quanto accaduto due anni fa con il crollo del ponte di Genova, eppure mentre per la città ligure in due mesi era già in carica e con potere di firma il commissario straordinario e venivano stanziate decine di milioni, qui non si riesce nemmeno a reperire poche ma indispensabili risorse.