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Ci vorranno ancora quasi 4 anni per vedere completata l’autostrada Asti-Cuneo

Si è svolto il sopralluogo del viceministro a Infrastrutture e Trasporti, Alessandro Morelli

Dopo la visita al cantiere (fermo) del colle di Tenda, il viceministro alle Infrastrutture e Trasporti, Alessandro Morelli, ha svolto lunedì 22 marzo un sopralluogo anche al cantiere (sospeso) dell’autostrada Asti-Cuneo. Erano presenti il presidente della Regione Alberto Cirio e l’amministratore delegato della società concessionaria autostrada Asti-Cuneo Bernardo Magrì, oltre al sindaco di Alba Carlo Bo, amministratori locali e tecnici. Magrì ha presentato un documento dettagliato e soprattutto il cronoprogramma che prevede 46 mesi (quasi 4 anni) per completare tutti i 10 km del lotto 2.6 della A33, da Alba a Cherasco. Come noto, il cronoprogramma è diviso in due parti.

Per i primi 5 km di autostrada, dalla tangenziale di Alba a Verduno, sono previsti 30 mesi di lavoro. In tale contesto è previsto anche l’adeguamento della tangenziale albese, che richiederà quasi un anno di progettazione e poi 22 mesi di cantiere. Per gli altri 5 km, che vanno da Verduno a Cherasco, ci vorranno 16 mesi per la procedura progettuale, autorizzativa e approvativa, più 30 mesi di lavori. La società autostradale sta lavorando al preliminare di questo secondo tratto, che prevede un tracciato all’aperto e non più in galleria, come da progetto originario.

Quando tutta l’autostrada sarà completata si viaggerà tra l’A6 (Torino-Savona) e Asti senza trovare barriere o caselli con un moderno sistema di esazione “free flow” che consentirà un pedaggio automatico al semplice passaggio sotto i portali telematici che la concessionaria posizionerà lungo il tracciato. E’ stato garantito che l’accesso all’ospedale di Verduno sarà gratuito sia per i cittadini albesi, sia per quelli braidesi. Al termine, il Comune di Alba ha ricordato anche la necessità delle opere complementari, come l’adeguamento della strada provinciale 7, fondamentale anche per raggiungere l’ospedale unico di Verduno e il terzo ponte sul Tanaro per il collegamento all’alta Langa.