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Chiara Gribaudo sulle priorità attuali del PD: “Bisogna occuparsi della gente, non dei rappresentanti”

La vicecapogruppo democratica alla Camera ha citato, nel suo post su Facebook, l’articolo che ha scritto ieri per Il Foglio. Un’analisi molto critica nei confronti del ruolo giocato dal suo partito negli ultimi tempi.

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Ha parlato di priorità chiare per il PD, Chiara Gribaudo nel suo post su Facebook dove ha analizzato la situazione attuale del partito di cui è deputata alla Camera. Citando il pezzo con la sua firma comparso ieri su Il Foglio, l’onorevole cuneese ha espresso la propria opinione circa il comportamento secondo lei eccessivamente attendista del suo partito nell’ultimo periodo, soprattutto riguardo alle classi sociali più colpite dalle misure anti-Covid, le donne e i giovani. Ecco le sue dichiarazioni.

Il Pd oggi dovrebbe occuparsi di chi vuole rappresentare anziché pensare alla gestione dei suoi rappresentanti. Se sulla parità di genere nell’organizzazione e nelle azioni del PD, il vicesegretario Orlando risponde parlando di “funzionalità degli assetti” e di “conseguenza del partito degli eletti”, è evidente che lo scollamento dalla realtà può solo peggiorare. Giustificare i nostri errori indicando i nostri difetti non mi sembra una grande strategia. Il Partito democratico e i suoi ministri invece dovrebbero occuparsi dei problemi quotidiani della gente e farlo con semplicità, anziché arrampicarsi sugli specchi. Un problema a caso: le scuole stanno tornando a chiudere, abbiamo milioni di bambini e ragazzi a casa e le norme covid su congedi parentali, voucher baby sitter e lavoro agile sono tutte scadute. Dobbiamo aspettare che ne parli la Carfagna? Forse il nostro gruppo dirigente lo ritiene un problema di funzionalità degli assetti. Della chiusura quasi generalizzata della scuola imposta dal nuovo DPCM cosa ne pensiamo? Gli adolescenti non potranno vedersi a scuola, ma con l’asporto libero dopo le 18 probabilmente si vedranno altrove. E intanto i genitori che svolgono servizi essenziali (infermieri, forze dell’ordine) possono solo prendere ferie o permessi per poter seguire i loro figli in DAD. I lavoratori autonomi sono ancora un passo indietro: possono chiedere ferie a se stessi, cioè non lavorare, perché lo Stato per loro non ha ancora pensato a niente.

Insomma, se il PD vuole uscire dalla narrazione che lo vuole dilaniato dai conflitti interni, più che dare l’impressione di un fortino assediato in attesa di un Conte che lo venga a salvare, dovrebbe sparare qualche colpo per difendere coloro che in questa pandemia stanno soffrendo di più. In primis donne e giovani. Anche perché è ormai dimostrato che il fortissimo riferimento dei progressisti, al centrosinistra di sangue più che darne lo toglie.”

 

 

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