Bosca S.Bernardo Cuneo: il bilancio della stagione più complicata di sempre

27 marzo 2021 | 11:36
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Bosca S.Bernardo Cuneo: il bilancio della stagione più complicata di sempre

La squadra femminile di serie A1 ha concluso la stagione 2020-21 con il record del settimo posto in classifica ed è uscita agli ottavi di finale dei Playoff. La stagione, però, è stata una vera e propria odissea a causa di Covid e infortuni. Il d.s. Gino Primasso: “Alla stagione diamo un 7 e mezzo!”.

Si è conclusa mercoledì scorso la stagione 2020-21 per la Bosca S.Bernardo Cuneo. Nella doppia sfida degli Ottavi di Finale dei Playoff Scudetto, infatti le Gatte sono uscite sconfitte due volte da Perugia, e sono state costrette a dire addio a qualsiasi sogno di gloria, almeno fino a settembre prossimo. Una doppia sfida apparentemente alla portata delle ragazze di coach Pistola (le umbre hanno concluso la regular season al decimo posto, Cuneo al settimo), ma che si è rivelata più ostica del previsto, soprattutto a causa dell’organico risicato da parte delle cuneesi (due sole schiacciatrici di ruolo), una costante lungo l’intera stagione. Perugia, dal canto suo, ha gareggiato al massimo della forma, e nel doppio confronto ha ampiamente meritato di andarsi a giocare i Quarti contro Novara. Ma sarebbe ingiusto analizzare la stagione della Bosca S.Bernardo Cuneo solo sulla base della recente uscita di scena. La stagione 2020-21, infatti, è stata di gran lunga la più complicata della storia della pallavolo italiana, tra gare rinviate, atlete positive, stato di forma mai davvero eccellente (senza la responsabilità di nessuno) e squadre spesso costrette a far scendere in campo ragazze giovani o giovanissime. Come in tutti gli anni ci sono stati degli alti e dei bassi, con elementi da rivedere in vista dell’anno prossimo, ma anche grandi speranze, soprattutto in termini di organico. Analizziamo punto per punto la stagione cuneese.

I Match. In un’annata come quella appena conclusa, i pronostici, specialmente all’inizio, erano davvero fatti per essere smentiti. La dimostrazione di questo assioma la si è avuta da subito, con Cuneo che nel mese di settembre, dopo aver vinto 3-1 a Firenze contro Il Bisonte, ha trionfato 3-0 nell’esordio casalingo contro la Pro Victoria Monza, che concluderà la stagione al terzo posto e fresca vincitrice della Cev Cup in Europa. L’en plein del mese di settembre ha subito lanciato Cuneo come una delle possibili sorprese del campionato, ma poi è arrivato ottobre, il mese forse più complicato. La Bosca S.Bernardo Cuneo è la prima squadra ad essere colpita in modo consistente dal Covid, tanto che in tutto il mese sono state soltanto due le partite giocate (sconfitta a Perugia e grande vittoria al tie-break nel sentitissimo derby con Chieri). Dal 10 ottobre al primo novembre, la squadra è stata costretta a fermarsi, proprio a causa dei numerosi contagi delle proprie atlete. Al rientro in campo le Gatte erano lontanissime dalla forma migliore, e per giunta il calendario le ha messo di fronte le campionesse del mondo di Conegliano (3-0 impietoso e inevitabile). Il mese di novembre ha segnato l’inizio del tour de force, date le numerose sfide da recuperare, che si è protratto praticamente fino all’anno nuovo (cinque partite in una ventina di giorni). Il risultato è stata una sola vittoria (contro Busto Arsizio al quinto set) e uno sforzo enorme per una rosa non costruita per giocare ogni tre giorni. Lo shock definitivo è infatti arrivato nel match contro Scandicci del 25 novembre, con la rottura del legamento crociato per Alice Degradi, grande colpo del mercato estivo e forse la biancorossa più in forma fino a quel momento. Dicembre è stato il mese della reazione, con due vittorie fondamentali (3-0 col Bisonte e 3-2 a Chieri nel Boxing Day), con Cuneo esaltata anche a livello nazionale per la propria resilienza. Gennaio e febbraio sono stati due mesi complicati, soprattutto a causa dei moltissimi infortuni gravi e meno gravi (su tutti spicca la seconda rottura del crociato stagionale, che ha colpito la neoarrivata Massiel Matos). Cuneo, prima stabilmente intorno al quinto posto, a causa delle sole tre vittorie nel bimestre finale della regular season è scesa al settimo posto, risultato comunque record nella massima serie. Il resto è storia recente, con gli sfortunati playoff contro Perugia.

Le Ragazze. Il mercato estivo ha visto una grande rivoluzione rispetto all’organico 2019-20. Sostanzialmente le uniche conferme nella rosa messa a disposizione di coach Pistola dal d.s. Gino Primasso sono state il libero Giorgia Zannoni e il centrale Sonia Candi. In generale la linea adottata dalla dirigenza ha visto prevalere la fiducia alle giovani promesse della pallavolo, come ha anche ribadito nell’ultima intervista stagionale lo stesso Primasso. Sono così arrivate una serie di giocatrici alla prima esperienza nella massima serie italiana, tutte intorno ai vent’anni: Adelina Ungureanu, Katerina Zakchaiou (prima cipriota nella storia del campionato italiano), Alice Gay e Gaia Giovannini. Insieme alla linea verde hanno raggiunto Cuneo quattro atlete di esperienza: Noemi Signorile, a cui è subito stata assegnata la fascia di capitano, Alice Degradi, Erblira Bici e Olga Strantzali (che a gennaio partirà e verrà sostituita dalla dominicana Massiel Matos). L’organico che ne è venuto fuori è un perfetto mix tra l’ambizione della gioventù e l’esperienza, indispensabile nel volley a questi livelli. Dal punto di vista del rendimento sul campo, senza alcun tipo di retorica campanilistica, vanno fatti grandi complimenti a tutte le ragazze, costrette a giocare più del previsto, a causa dei recuperi, e con molte defezioni. Dal punto di vista delle prestazioni sul campo, dunque, tutte meritano un plauso, con alcune atlete che, per varie ragioni, meritano un commento particolare. Prima fra tutte bisogna citare Gaia Giovannini. Classe 2001, la schiacciatrice bolognese era alla prima stagione in una squadra di A1. È stata chiamata in causa da subito e ha sempre risposto con una grande personalità, diventando certamente una delle più grandi promesse del volley rosa italiano. Altissimo e costante anche il rendimento di Signorile (una certezza in cabina di regia), Bici (in molti match devastante in attacco), Ungureanu (uno dei prospetti in banda più interessanti del campionato, essendo del 2000) e della veterana Candi. Troppi pochi i match disputati da Degradi e Matos per dare un giudizio esauriente.

Il Futuro. A seguito di una stagione di questo tipo, difficilissima e affrontata con grande orgoglio dalle Gatte, le speranze dei tifosi per il futuro non possono che essere rosee. L’ideale sarebbe mantenere gran parte dell’organico di quest’anno per dare continuità al progetto, anche se il CEO Borgna ha detto che, come sempre, bisognerà fare bene i conti. Investire sulle giovani già in rosa e rendere numericamente più consistente l’organico potrebbero rendere la Bosca S.Bernardo Cuneo veramente competitiva anche l’anno prossimo, nella speranza che il calendario non sia più stravolto dalla pandemia e che, magari, sia nuovamente possibile contare sull’appoggio dei Crazy Cats e di tutti i tifosi al PalaUBI Banca. Non serve, insomma, una rivoluzione, ma scelte che possano accrescere l’ambizione e la competitività di una squadra che di carattere ne ha già da vendere. In questo senso la conferma di coach Pistola e l’arrivo del nuovo presidente Josè Cartellone, che ha manifestato da subito un grande interesse per il progetto di Cuneo, fanno ben sperare tifosi e commentatori in tal senso.

Il commento di Gino Primasso. A conclusione delle riflessioni sulla stagione 2020-21 abbiamo raggiunto telefonicamente il direttore sportivo Gino Primasso per raccogliere anche l’opinione della società. “Alla stagione di Cuneo diamo un 7 e mezzo. Ci sarebbe piaciuto dare 8 ma in certi casi abbiamo mancato di esperienza non riuscendo a giocare le partite fino alla fine. In tutti i casi la stagione è stata complicatissima e la reazione da parte delle ragazze c’è sempre stata, anche nei momenti più difficili. Sono state bravissime”. Dal punto di vista del contrasto al Covid Primasso è categorico: “Cuneo è stata suo malgrado la cavia per tutto le squadre del campionato. Essendo stati i primi colpiti intensamente dal virus ricevevo telefonate di colleghi e omologhi di altre società per dare dei consigli. Mi auguro che non si debba più rivivere una situazione del genere, con i centri di allenamento con pochissime atlete e un’incertezza costante e spaventosa sulla testa”. Per quanto riguarda l’argomento futuro, il progetto della società appare chiaro: continuare ad investire concretamente, e non solo a parole, sul settore giovanile e rendere sempre più forte e solida la società tutta. “La squadra è solo un ingranaggio della società. I progetti riguardano solo parzialmente l’aspetto sportivo. Con le rose non sempre si riesce a fare quello che si vuole, quando chiamano società più ricche e solide è difficile trattenere le giocatrici. Sicuramente la squadra non sarà identica a quella di quest’anno, ma proveremo come sempre a rinforzarla. Quello che ci preme di più però sono gli investimenti sul nostro settore giovanile”. In ultimo, pur essendo ancora presto, si è parlato anche di obiettivi per la prossima stagione, soprattutto per soddisfare la curiosità dei tifosi, molto attivi e appassionati in una piazza come Cuneo. Il prossimo anno si punta ad una posizione in più di quella di quest’anno. I progetti si basano sulla costanza di rendimento e noi ogni anno puntiamo a migliorarci”. Molto sentiti, infine, i ringraziamenti ai tifosi (in particolare agli affezionatissimi Crazy Cats), nella speranza di contare al più presto sul loro supporto diretto al PalaUBI Banca, e ai media locali“importantissimi per far conoscere e supportare il volley cuneese”.