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Blengino (Radicali Cuneo) sulla legalizzazione dell’eutanasia in Spagna: “Prima o poi la politica sarà con le spalle al muro anche in Italia!”

Abbiamo sentito il Segretario dell’Associazione Radicali Cuneo-Gianfranco Donadei a proposito dello storico provvedimento adottato ieri dal governo spagnolo.

La Spagna è ufficialmente il quinto paese al mondo ad aver legalizzato e regolamentato la pratica dell’eutanasia. Si aggiunge a Belgio, Paesi Bassi, Lussemburgo e Canada, con la Svizzera e la Colombia che accettano tale pratica ma non hanno dei regolamenti specifici e la Nuova Zelanda che si aggiungerà a novembre. Una decisione storica soprattutto considerando il retroterra storico-culturale di Madrid, forse la nazione più cattolica del mondo dopo, ovviamente, l’Italia. Il premier Sanchez, di fronte ad un provvedimento che accontenta l’85% dell’opinione pubblica parla di “un paese più libero, più umano e più giusto, dove finalmente è stata approvata una richiesta ampiamente condivisa dalla società”. La Spagna, dunque, si conferma un paese estremamente liberista, con le legalizzazioni, negli ultimi decenni, di divorzio e aborto, cambio di sesso, fecondazione eterologa e nozze gay.

Abbiamo chiesto a Filippo Blengino, Segretario dell’Associazione Radicali Cuneo – Gianfranco Donadei, cosa pensa riguardo a questa decisione storica, dato che i Radicali da anni portano avanti la battaglia per la legalizzazione dell’eutanasia. “È molto positivo che un paese cattolico come la Spagna abbia approvato un provvedimento di questo tipo. I Radicali hanno sempre avuto a cuore questo tema e ben sette anni e mezzo fa hanno raccolto più di 140 mila firme e avanzato una proposta di legge alla Camera. Proposta mai davvero discussa, anzi. Il caso Cappato ha messo in luce che in Italia chi aiuta o prova ad accendere il dibattito intorno al suicidio assistito viene processato”. E dire che la situazione spagnola non si presentava come troppo lontana da quella italiana. Esattamente come nel nostro paese anche in Spagna il dibattito sul fine vita imperversava da decenni, e non solo a livello politico (si ricorda in proposito il film Mar Adentro di Alejandro Amenàbar, Premio Oscar al miglior film straniero nel 2005). “I sondaggi più recenti – continua Blengino – ci dicono che nel nostro paese circa il 70% della popolazione è favorevole all’eutanasia. Non sono numeri lontani da quelli plebiscitari della Spagna. Il problema in Italia è che è sempre molto influente nell’opinione pubblica e anche in politica l’ingerenza della Chiesa. Inoltre, non essendo mai davvero partita una discussione parlamentare seria, non possiamo sperare che provvedimenti simili possano essere raggiunti anche in Italia”.

Che sia questa la spinta giusta per far sì che questo tema venga affrontato anche nel nostro Parlamento? Sinceramente credo che nemmeno questa sia la volta buona. Come accade sempre il dibattito rimarrà aperto per 15-20 giorni, sulla base dell’onda emotiva del momento, dopodiché si ritornerà a nicchiare su questo tema come su tanti altri. Ma sono sicuro che arriverà il giorno in cui la politica sarà messa spalle al muro dall’evidenza e dalla volontà dei cittadini. Speriamo non sia troppo lontano”.