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Anche Chiara Gribaudo manifesta solidarietà alla ragazza di Piacenza oggetto di insulti a causa dell’aborto

Attraverso un post su Facebook l’onorevole cuneese del PD ha espresso tutta la propria indignazione per quanto avvenuto alla diciottenne piacentina, dato che qualcuno ha riempito la scuola con disegni di feti e insulti a causa della sua decisione di abortire.

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Un episodio sconcertante è quello avvenuto la settimana scorsa a Piacenza, quando, a seguito dell’aborto da parte di una ragazza di diciotto anni, qualcuno ha pensato bene di riempire la sua scuola di disegni di feti, messaggi polemici e insulti verso la libera decisione della ragazza. L’ennesimo episodio di violenza psicologica ingiustificata ai danni delle donne e dei loro diritti, spesso libere soltanto de iure.

Il commento dell’onorevole cuneese Chiara Gribaudo, da sempre in prima fila riguardo a violazioni di questo tipo, non si è fatto attendere. Ecco le sue parole, che si aggiungono a quelle di sorpresa della stessa vittima.

Una ragazza di 18 anni abortisce, qualcuno pensa di riempire la sua scuola con disegni di feti. Questa storia è raccapricciante. Lei ha fatto una scelta difficilissima, ma libera e autonoma, per la quale non si meritava questo odio e questo disprezzo.

Di fronte a momenti così complessi della vita delle persone, ci vuole solo rispetto e se possibile comprensione. Questa è la dimostrazione di quali siano le conseguenze delle campagne contro i diritti delle donne, ma anche della necessità di portare nelle scuole, senza pregiudizi, una vera educazione alla sessualità, che includa il rispetto per l’altra e per l’altro, a partire dalle parole. Altrimenti chi ha ispirato questo gesto troverà sempre la strada spianata per riportarci al Medioevo, nel calpestare la sensibilità e soprattutto i diritti di ragazze libere come lei”.

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