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Alice Filippi candidata ai David di Donatello con “Sul più bello”: sfida a Checco Zalone e Ginevra Elkann per lo scettro di “Miglior regista esordiente”

Dopo la nomination ricevuta nel 2018 per il docufilm "78 - Vai piano ma vinci", imperniato sulla storia vera del rapimento di suo padre, la giovane di Mondovì torna in lizza per la conquista dell'ambito riconoscimento cinematografico

Alice Filippi, regista monregalese di indubbio e straripante talento, ha ottenuto in queste ore la seconda candidatura della sua carriera ai David di Donatello.

Dopo la nomination ricevuta nel 2018 per il docufilm “78 – Vai piano ma vinci”, imperniato sulla storia vera del rapimento di suo padre, la giovane si candida ora a ricevere lo scettro di “Miglior regista esordiente” con il suo lungometraggio “Sul più bello”, uscito nel 2020.

A contenderle il titolo saranno: Checco Zalone, alias Luca Medici, con “Tolo Tolo”; Ginevra Elkann con “Magari”; Pietro Castellitto con “I Predatori”; Mauro Mancini con “Non odiare”.