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“Erica ci ha donato un esempio e ci lascia tanta bellezza nelle sue creazioni”

Il personale ricordo di Michele Donalisio di Produzione Lenta che aveva conosciuto per lavoro la giovane stilista di Moretta recentemente scomparsa

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Michele Donalisio ha conosciuto la giovane Erica Barbetta, stilista recentemente scomparsa in seguito a un brutto male, vista la collaborazione con Produzione Lenta, una start up etica, la cui linea di abbigliamento biologico promuove e sostiene territorio e natura, dal Monviso al resto del pianeta.

Questo il suo personale ricordo:
“L’aver conosciuto Erica è stata una delle cose migliori che mi siano successe. Quando è partita la nostra collaborazione, in coincidenza con l’apertura della sua sartoria, circa 3 anni fa, aveva già capacità stupende come stilista e come sarta, ma per noi era faceva un lavoro molto semplice. Il piacere con cui lo faceva però è stato una dimostrazione della sua grande umiltà, una caratteristica che la caratterizzava, assieme a quella di sognare in grande, anzi in grandissimo. Queste qualità non erano in antitesi, perché i suoi grandi sogni erano davvero alla sua portata, perché amava davvero il suo lavoro. Prima della malattia era normale vedere le luci della sartoria già accese alle 5 del mattino, o ricevere suoi messaggi a tarda sera, dopo che aveva passato ore a studiare, per migliorare sempre e crescere ancora. Durante la malattia aveva ridotto di poco i suoi orari, perché stare lontana dalla sua sartoria era una tortura per lei. Ma Erica non era solo il suo lavoro, era una persona eccezionale sotto tutti gli aspetti. La sua bellezza esteriore ben rappresentava quella della sua anima, sempre forte e sorridente, schietta in modo elegante e ben salda sulle sue idee. Era carismatica e intelligente, tutto quello che aveva creato nei suoi pochi anni non sarebbe stato che l’inizio di un futuro che sono certo l’avrebbe vista brillare, e le cui porte si stavano appena dischiudendo ora. Fino a pochi giorni fa parlavamo ancora di grandi progetti da sviluppare in futuro, lei era piena di idee e io ero molto fiducioso di mantenerla coinvolta anche nei miei progetti, perché sebbene fosse di più di 10 anni più giovane di me lei era per me un esempio e una sicurezza. Le chiedevo un parere prima di prendere molte decisioni, mi consultavo con lei anche per decidere cosa fare nel Comitato Commercianti, associazione di paese in cui mi aveva coinvolto nel direttivo. Tutte le mie idee passavano prima al suo vaglio.
La sua perdita non colpisce solo chi la conosceva e chi le voleva bene, ma è una perdita per tutta la comunità, e anche oltre. Ci ha donato un esempio e ci lascia tanta bellezza nelle sue creazioni, il mio desiderio personale è che sia di ispirazione a ragazze e ragazzi, per rimboccarsi le maniche e iniziare a lavorare duramente per realizzare con le proprie mani il proprio “sogno su misura”.

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