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Zone rosse e lockdown mirati in Piemonte: pronta la delibera anti-varianti della Regione

L'assessore alla Sanità, Luigi Genesio Icardi, ha asserito: "Abbiamo aggregato le aree in base ai Comuni, alle Asl, alla densità di popolazione, all'incidenza dei contagi e ad altri parametri che determinano il livello di rischio"

In Piemonte sono stati riscontrati, fino a questo momento, 23 casi di variante Covid inglese: ecco perché la Regione, con particolare riferimento alla Giunta presieduta da Alberto Cirio, ha preparato una delibera per l’individuazione di alcune zone rosse sul territorio, con chiusure mirate per arginare sul nascere i cluster emergenti.

“La delibera di Giunta per creare una zonizzazione, utile qualora si presentasse la necessità di isolare un’area rispetto all’emergere di una determinata variante in modo da bloccarla sul nascere, è già pronta – ha dichiarato all’ANSA l’assessore alla Sanità, Luigi Genesio Icardi –. Abbiamo aggregato le zone secondo criteri precisi: in base ai Comuni, alle Asl, alla densità di popolazione, all’incidenza dei contagi e ad altri parametri che determinano il livello di rischio”.

L’area al momento più colpita dalla variante inglese è il VCO, per la vicinanza con la Svizzera, che ne è particolarmente attaccata. “Ma chiudere un’area circoscritta – ha affermato Icardi – deve essere fatto in modo oculato e intelligente, in accordo con i Comuni. Oggi avremo un confronto con Prefetture e ANCI sui dettagli”.