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Rifreddo, un milione di euro per la messa in sicurezza e la riqualificazione del paese

Il Comune ottiene il più alto contributo della sua storia aggiudicandosi il bando del Ministero dell'Interno

Gli amministratori rifreddesi guidati dal sindaco Cesare Cavallo questa volta l’hanno davvero fatta grossa. Il Comune, infatti, si è aggiudicato “nientepopodimeno” che un milione di euro dei fondi recentemente stanziati dal Ministero dell’Interno per la messa in sicurezza del territorio.

“Ieri – ci spiega il sindaco che ha seguito direttamente la partecipazione al bando – ci è arrivata la notizia che il nostro progetto di sistemazione idrogeologica e riqualificazione urbana era stato finanziato. La notizia ci ha ovviamente riempito di felicità ed orgoglio e ci ripaga dei tanti sforzi che abbiamo fatto per giungere a questo risultato”.

Infatti, come si può evincere dagli atti comunali, la storia del progetto e della partecipazione a questo di tipo di procedure per il reperimento di fondi risale addirittura al 2018. Una storia che è stata caratterizzata prima da una presa di posizione contro i criteri di assegnazione dei fondi, poi per due tentativi falliti di accesso alle risorse statali nel 2019 e 2020. Proteste e tentativi che però hanno consentito all’amministrazione rifreddese di costruire piano piano le condizioni progettuali e finanziarie necessarie per raggiungere l’obiettivo.

“Nel 2018 – aggiunge il primo cittadino – fummo tra i primi comuni italiani che fecero notare al Ministero dell’Interno che assegnare dei fondi statali con dei criteri che premiavano esclusivamente gli enti in deficit contrastava con il principio costituzionale della buona amministrazione pubblica. Grazie a qualche altro sindaco e soprattutto all’Associazione Nazionale dei Comuni dal 2019 questa impostazione è cambiata e da allora il bando assegna fondi anche ai comuni in attivo a patto che abbiamo una bassa incidenza dell’avanzo rispetto alle entrate”.

Una condizione che Rifreddo è riuscito a “raggiungere” operando una politica di investimenti che si realizzino entro la gestione corrente annuale nonché un serrato controllo dei residui attivi e passivi. Insomma per dirla in altre parole per arrivare al milione c’è voluto tanto lavoro e tanta pazienza. Dote, quest’ultima, che certo non deve mancare al sindaco rifreddese ed ai sui collaboratori visto hanno continuato a lavorare sui progetti nonostante nelle ultime elezioni comunali gli avversari politici locali e alcuni amministratori di comuni limitrofi gli avessero bollati come fautori di scelte isolazioniste che avrebbero comportato il fatto che a Rifreddo non sarebbero mai più arrivati contributi e finanziamenti statali e ragionali.

“Avendo – conclude il sindaco togliendosi qualche sassolino dalla scarpe – portato in paese, in un anno e mezzo circa, 1 milione e 200mila euro di contributi: ovvero l’equivalente dell’intero bilancio annuale del nostro comune, abbiamo dimostrato che non sono la forma amministrativa di un ente o l’appartenenza a un raggruppamento a determinare i risultati che questo ottiene. Gli stessi infatti dipendono unicamente dalla serietà dei progetti e dalle capacità tecniche e relazionali di chi amministra. Se tenessimo conto sempre di questa cosa forse ci sarebbero meno polemiche, si potrebbero creare le condizioni per gestire unitariamente le nostre Valli e soprattutto i comuni che le compongo conoscerebbero ulteriori momenti di sviluppo”.