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L’onorevole Gribaudo invoca ancora una volta la parità salariale e di opportunità lavorative per le donne

Attraverso un post su Facebook accompagnato da un articolo di Rosaria Amato pubblicato su La Repubblica di ieri, la vicecapogruppo del PD alla Camera esprime l’esigenza di un cambiamento netto. “Non chiediamo l’impossibile: vogliamo solo il giusto mezzo”.

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Chiara Gribaudo, onorevole cuneese e vicecapogruppo del PD alla Camera dei Deputati, ha commentato in un post su Facebook i dati sul crescente abbandono dei posti di lavoro da parte soprattutto delle donne, pubblicati nella giornata di ieri su La Repubblica da Rosaria Amato. Secondo l’Istat nel solo mese di dicembre 2020 si sono persi 101 mila lavoratori, 99 dei quali sono donne. L’ultimo dato fa l’eco a tutti i parametri precedenti, che hanno reso il 2020 un annus horribilis dal punto di vista economico-lavorativo (444 mila posti in meno, 482 mila inattivi in più, disoccupazione giovanile vicinissima al 30%). Ecco le parole di Chiara Gribaudo a riguardo.

L’occupazione femminile è un’emergenza nazionale.

Non c’è blocco dei licenziamenti che tenga per chi ha un contratto precario, a termine, e troppe donne lavorano così da sempre, tenute nell’incertezza, in condizioni impari rispetto ai colleghi uomini, pagate e promosse meno.

Non è uno sfizio di poche chiedere fondi e risposte concrete nel Piano nazionale di ripresa e resilienza: così com’è oggi, #noncibasta. Nella pandemia il solco della disuguaglianza di genere è diventato un burrone, e le donne stanno precipitando sempre più giù.

Abbiamo bisogno di un piano per l’occupazione delle donne, della parità salariale e di pari opportunità sul luogo di lavoro, di asili nido per garantire libera scelta.

Non chiediamo l’impossibile: vogliamo solo il Giusto Mezzo”.

 

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