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Legge Antifascista Stazzema: la Città di Busca aderisce formalmente

Con un odg che sarà portato in Consiglio comunale e già condiviso da tutti i gruppi

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La Città di Busca, medaglia d’argento al valore civile per la strage di Ceretto,  aderisce formalmente all’iniziativa della raccolta di firme per la formazione di una legge  per punire chi fa propaganda di fascismo e nazismo anche online dal titolo sintetizzato  “Legge Antifascista Stazzema”, il progetto del comune della Versilia segnato da una delle più tragiche stragi di civili messe in atto dai militari tedeschi, avvenuta  nell’agosto del 1944 con 560 vittime.

Un Ordine del giorno (in questo link) di condivisione, che sarà portato alla votazione nel prossimo consiglio comunale, è stato proposto dal consigliere comunale Jacopo Giamello e sottoscritto dal sindaco, Marco Gallo, e da tutti i capigruppo in consiglio comunale. Contemporaneamente, è istituita la raccolta delle firme negli uffici Segreteria istituzionale e Elettorale nel palazzo comunale.

“Le libertà e le conquiste sociali – dicono il sindaco di Busca Gallo e il consigliere Giamello – giungono delle lotte di chi ha combattuto i nazifascisti e devono essere difese ogni giorno. Condividiamo in tutto il contenuto della proposta di legge”.

“Chiunque propaganda i contenuti propri del partito fascista o del partito nazionalsocialista tedesco è punito con la reclusione da sei mesi a due anni. La pena è aumentata di un terzo se il fatto è commesso attraverso strumenti telematici o informatici”: è questo l’estratto della proposta di legge di iniziativa popolare avanzata dal sindaco di Stazzema, Maurizio Verona: “La nostra proposta rispetto alla legge Mancino – ha spiegato – mira a colpire precisamente determinate fattispecie di reato, configurando pene certe. Ci sono forme consolidate di propaganda fascista che sono impunite e la proposta di legge le evidenzia, come ad esempio i gadget del ventennio, le svastiche dipinte sui muri”.

Per aderire è necessario firmare il modulo di proposta di legge fornendo i propri dati anagrafici. La normativa prevede un minimo di 50mila firme, il termine è 31 marzo. Altre informazioni cliccando su questo link  e sulla  pagina Facebook ‘Legge Antifascista Stazzema’.

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