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Il concorso che vuole raccontare il fenomeno migratorio in Piemonte

"La città è un sistema complesso in continua trasformazione. Un luogo dove convergono e convivono nuovi e vecchi abitanti e dove affluiscono tradizioni, linguaggi e modi diversi di intendere la vita. Una complessità che può portare con sé incomprensioni e difficoltà, ma anche buone pratiche e momenti di eccezionale vitalità. Nelle pieghe della vita cittadina esistono iniziative, azioni, progetti, slanci che si accompagnano a fraintendimenti, malintesi e drammi"

Al via il 15 febbraio la prima edizione di Sguardi, call artistica rivolta a giovani under 35 per raccontare il fenomeno migratorio sul territorio della città di Torino e del Piemonte.  A lanciarla il Festival delle Migrazioni, ideato e organizzato da A.C.T.I. Teatri Indipendenti, AlmaTeatro e Tedacà, con il sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo, con l’intento di promuovere giovani artisti italiani e stranieri che offrano una riflessione, un racconto, una visione sul tema della migrazione, dell’inclusione e della cittadinanza attiva, contenuti centrali anche per il festival stesso, che si terrà nel mese di settembre 2021.

La call è un invito rivolto a giovani sguardi capaci di elaborare racconti e visioni anche poco esplorati della città migrante, attraverso forme artistiche diverse. Potranno essere, ad esempio, la fotografia, il video, il fumetto, la danza, la musica, la scrittura, la performance teatrale, la pittura, la poesia, il graffitismo o ancora percorsi enogastronomici, a restituire uno sguardo che parte dal basso,  ma che al contempo rappresenta uno slancio verso il futuro.

La città è un sistema complesso in continua trasformazione. Un luogo dove convergono e convivono nuovi e vecchi abitanti e dove affluiscono tradizioni, linguaggi e modi diversi di intendere la vita. Una complessità che può portare con sé incomprensioni e difficoltà, ma anche buone pratiche e momenti di eccezionale vitalità. Nelle pieghe della vita cittadina esistono iniziative, azioni, progetti, slanci che si accompagnano a fraintendimenti, malintesi e drammi.

È solo uno sguardo dal basso, dentro le situazioni, che può cogliere queste istantanee e storie che messe insieme possono avvicinarci di più alla comprensione di dove pulsa il cuore della città e al suo movimento di trasformazione.

La partecipazione al bando di concorso Sguardi è gratuita ed è aperta a tutti i giovani di età compresa tra i 18 e i 35 anni. Sono ammessi come partecipanti singoli artisti, gruppi formali o informali e associazioni. Ogni artista o gruppo di artisti può presentare un solo progetto. Per partecipare alle selezioni i giovani artisti devono compilare i documenti scaricabili sul sito www.festivaldellemigrazioni.it e inviarli all’indirizzo segreteria@festivaldellemigrazioni.it entro il 30 marzo 2021.

Nella valutazione da parte della giuria, formata dalla direzione artistica del Festival e da esperti nominati, saranno messi a valore non solo il risultato, ma anche il percorso di costruzione dell’opera e il coinvolgimento del territorio e delle comunità di riferimento. La Commissione assegnerà ai vincitori un premio massimo di 1500 euro a progetto per un totale massimo di 5 progetti premiati.  Oltre al premio in denaro verranno forniti supporto e affiancamento per la realizzazione e perfezionamento dell’idea progettuale. I risultati delle selezioni saranno pubblicati sul sito www.festivaldellemigrazioni.it e sui canali social del Festival delle Migrazioni entro la fine del mese di maggio. Gli artisti selezionati presenteranno le loro opere durante il Festival delle Migrazioni (settembre 2021) o durante i momenti di avvicinamento e preparazione al festival.

Il Festival delle Migrazioni, nato dall’esperienza de La foresta che cresce (progetto Migrarti / Mibact) è ideato e organizzato da Acti Teatri Indipendenti, AlmaTeatro e Tedacà con il sostegno della Fondazione Compagnia San Paolo. Si è svolto a Torino nel 2018 e 2019 con un programma di appuntamenti di teatro, arte, letteratura, incontri e momenti di convivialità dedicati al tema delle migrazioni. 

È un invito collettivo a incontrarsi per riflettere sulle resistenze culturali, sulla convivenza, sul concetto di comunità e accoglienza, che vede in dialogo la popolazione italiana autoctona, le persone di diverse provenienze che da anni sono residenti qui e sono diventate cittadine italiane, le seconde e terze generazioni, chi da poco è arrivato nella nostra città e vive nei centri di seconda accoglienza, i migranti, tutti da considerarsi come soggetti attivi del nostro territorio e non solo soggetti da studiare o raccontare.

Il Festival delle Migrazioni è un dialogo contro la paura e il concetto di invasione, un’occasione per combattere l’idea che il fenomeno migratorio sia comparso improvvisamente in tempi recenti. Allo stesso tempo raccontare le storie dei protagonisti di tali migrazioni è un modo per rendere il fenomeno meno astratto e dar loro un’identità, per evitare facili semplificazioni e strumentalizzazioni.