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Europa Verde Cuneo lancia l’appello contro la sperimentazione sui macachi

L’iniziativa degli ecologisti cuneesi è ispirata dalla decisione da parte delle Università di Torino e Parma di far ripartire il progetto Light-Up, per far recuperare le funzioni visive a coloro che le perdono a causa di un ictus. Gli esperimenti si svolgerebbero su decine di scimmie in cattività e destinate alla morte.

Il gruppo politico di Europa Verde Cuneo ha espresso tutto il proprio disappunto nei confronti della decisione del Consiglio di Stato di permettere agli atenei di Torino e Parma di riprendere il progetto Light-Up, interrotto qualche mese fa. Oggetto della ricerca delle due università è il ripristino delle funzioni visive per tutti coloro che le perdono in seguito a ictus. Come cavie per gli esperimenti sono state scelte sei specie di macachi, con un apparato cerebrale in tutto simile a quello umano, che saranno oggetto si sperimentazione e poi verranno eliminate, per assicurarsi che non si possano sviluppare danni al cervello. Il post di Facebook attraverso il quale si sono espressi gli ecologisti ha lo slogan “La ricerca senza etica è cieca”. Ecco le loro dichiarazioni integrali.

Alcune settimane fa il Consiglio di Stato ha deciso che il progetto Light-Up delle università di Torino e Parma potrà ripartire. Il progetto ha lo scopo di far recuperare le funzioni visive in tutte quelle persone che le perdono in seguito ad un Ictus.

Per testare questo tipo di cura si porteranno avanti degli esperimenti sugli animali, in particolare su 6 esemplari di macaco. Questi poveri animali, oltre a essere chiusi e segregati in delle gabbie per un periodo molto lungo, dovranno subire in primo luogo un intervento al cervello per ricreare la situazione della lesione umana.

In seguito saranno sottoposti a esercizi di riabilitazione in cui saranno chiamati a rispondere a degli stimoli. Infine, per assicurarsi della totale efficacia dell’esperimento, verranno uccisi per vedere eventuali modifiche nel cervello.

Questo progetto, pur essendo a norma per quanto riguarda l’attuale legislazione in materia di sperimentazione animale, va contro ogni logica ed etica ecologista: non è giusto far soffrire gli animali per ottenere un giovamento umano. Inoltre, essendo il cervello dei macachi solamente in parte simile al nostro, questo esperimento non assicura la piena efficacia di questo metodo di cura.

Come ecologisti siamo totalmente contrari a questo esperimento e chiediamo alle due università in questione di interrompere definitivamente il progetto, riponendo tutte le forze e le risorse nella ricerca di metodi alternativi e più etici. È giunta l’ora di porre fine alla pratica della sperimentazione animale: anche loro sono esseri viventi e non meritano queste sofferenze!”.