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Cuneo, Ugo Sturlese si dimette dalla Commissione sull’Ospedale Unico

Il consigliere comunale di "Cuneo per i Beni Comuni" spiega: "non intendo avere più alcun ruolo in questa operazione che potrebbe assumere i caratteri di uno spreco di risorse pubbliche pur di consentire un intervento che a mio giudizio porterà conseguenze negative sotto il profilo urbanistico, sociale ed economico per il futuro della nostra città"

Cuneo. Ugo Sturlese, consigliere comunale di Cuneo per i Beni Comuni, ha rassegnato le sue irrevocabili dimissioni dalla Commissione temporanea speciale sull’Ospedale Unico riunitasi nella giornata di ieri, venerdì 19 febbraio.
Lo ha fatto attraverso una dichiarazione attraverso la quale informa il sindaco Federico Borgna e il presidente della Commissione Luca Pellegrino resa pubblica dal gruppo Cuneo per i Beni Comuni, il cui testo riportiamo integralmente qui di seguito.
Comunico le mie dimissioni irrevocabili dalla Commissione speciale, determinata dalle seguenti considerazioni:
1) Giudico inaccettabile che il Comune di Cuneo abbia assunto la decisione di scegliere quale sede dell’Ospedale Unico l’area di Confreria senza aver informato e consultato i cittadini sui risultati dello Studio di Prefattibilità, presentato dal Gruppo di professionisti Airaldi, Colombo, Camerana, pubblicato, a decisione avvenuta, Lunedì scorso 15 Febbraio solo dopo una richiesta di accesso agli atti da parte di un cittadino e dopo una mia Interrogazione.
2) Considero profondamente sbagliato che il Comune non abbia dato un mandato preciso alla Fondazione S. Croce, istituzione privata che si è assunta l’onere dello Studio, di esplorare a fondo la fattibilità dell’Ospedale Unico nell’attuale sede del S. Croce secondo la modalità orizzontale (rispettando l’altezza delle strutture attuali), anche al di fuori di modelli standard precostituiti, come da me peraltro richiesto nella seduta intermedia di presentazione e come dimostrato realizzabile con la proposta di una idea-suggestione presentata dal nostro Gruppo e da altre Associazioni nel Convegno del 19 Gennaio “Ospedale Ubico: al S.Croce si può!!!”.
3) Ritengo paradossale che la notizia dell’avvenuto finanziamento di 33,8 milioni per interventi antisismici e antincendio sia stata comunicata da un settimanale cittadino e sia stata accolta senza commenti o con evidente imbarazzo dalle Istituzioni cittadine comunali e ospedaliere, malgrado tale assegnazione fosse nota fin dal 2019 a seguito di opportune richieste avanzate proprio da parte dell’Ente Ospedaliero.
Tutto ciò considerato, non intendo avere più alcun ruolo in questa operazione che potrebbe assumere i caratteri di uno spreco di risorse pubbliche pur di consentire un intervento che a mio giudizio porterà conseguenze negative sotto il profilo urbanistico, sociale ed economico per il futuro della nostra città.