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Chiara Gribaudo a un anno dalla chiusura di cinema e teatri: “Facciamo respirare la cultura!”

L’onorevole cuneese del PD manifesta tutta la sua solidarietà ai teatri che ieri sera in tutta Italia (Toselli compreso) hanno tenuto accese le loro luci per commemorare l’anniversario dalla prima chiusura.

Attraverso un post su Facebook l’onorevole Chiara Gribaudo ha espresso il proprio sostegno all’iniziativa dei teatri italiani di mantenere accese le loro luci nell’anniversario dalla prima chiusura forzata causa Covid-19. Una anno terribile per il mondo dello spettacolo, che ha messo ancora più in luce la precarietà di un mondo mai tutelato adeguatamente dalle istituzioni, che era già molto fragile ancora prima della pandemia. Non mancano, nelle sue dichiarazioni, anche degli spunti di riflessione per il futuro, con una proposta di legge scritta insieme ai lavoratori dello spettacolo e al personale tecnico di cinema e teatri. Ecco le sue parole.

Ieri sera in tutta Italia, anche al Toselli di Cuneo, i teatri hanno acceso simbolicamente le loro luci, ad un anno dalla chiusura.

Il mondo della cultura ha sofferto e sta soffrendo come pochi altri questa crisi da Covid. Il Ministro Franceschini si è impegnato a individuare le misure di sicurezza per far riaprire cinema e teatri. Personalmente credo che queste misure siano urgenti e che vadano definite il prima possibile. Ma non possiamo fare finta che per il settore dello spettacolo andasse tutto bene, prima della pandemia.

Dal primo lockdown del 2020 è stato subito chiaro che la frammentazione contrattuale e la precarietà dei lavoratori dello spettacolo, avrebbe reso davvero difficile andare incontro alle loro esigenze con una vera rete di protezione. Lo sforzo del governo è stato importante ma il sistema ha mostrato tutti i suoi limiti.

Per questo da mesi lavoriamo con le associazioni di attori, artisti, personale tecnico, per immaginare una rivoluzione di questo settore. Che metta insieme diritti e tutele, senza dimenticare la formazione. Con loro ho scritto una proposta di legge, ce ne sono altre sullo stesso argomento, mi auguro che presto il Parlamento possa iniziarne la discussione.

Nel frattempo sì, teatri e cinema vanno riaperti. I motivi per tenerli chiusi in zona gialla sono davvero scarsi. È più pericoloso mangiare insieme senza mascherina o stare seduti a distanza con la mascherina? Mettiamo tutte le regole necessarie, ma facciamo respirare la cultura”.