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Le Rubriche di Cuneo24 - #viaggiemiraggi

Castelvecchio di Rocca Barbèna: un borgo sospeso nel tempo foto

Incantevole il colpo d'occhio, offerto all'ultima curva dall'improvviso profilarsi della Rocca, sulla cui sommità le vestigia del castello testimoniano l'importante passato di questa zona

Insignito della Bandiera Arancione dal Touring Club italiano, Castelvecchio di Rocca Barbèna è inserito nel circuito dei Borghi più belli d’Italia. Ciò che rimane della fortezza edificata nel sec. XI  dai marchesi di Clavesana su una antica postazione bizantina antilongobarda fa ancora oggi bella mostra di sè dall’alto del cocuzzolo ove è posta e dal quale domina la borgata.

Castelvecchio di Rocca Barbena

Per noi motociclisti vale certamente transitare da Castelvecchio di Rocca Barbèna in particolare in estate dato che, a partire da Bardineto, la strada si sviluppa attraverso i boschi e offre una piacevole frescura.

L’altro ottimo motivo per il quale la consiglio a chi non vi sia ancora stato è l’incantevole colpo d’occhio, offerto all’ultima curva dall’improvviso profilarsi della Rocca, sulla cui sommità le vestigia del castello testimoniano l’importante passato di questa zona.

Come raggiungerlo? Si può giungere sia passando da Garessio e quindi risalendovi podo dopo la frazione Erli, sia da Calizzano e quindi Bardineto. Io consiglio vivamente questa seconda via in quanto percorrendo la strada in discesa da Castelvecchio verso il mare, si gode maggiormente la vista dall’alto della strada stessa, che si avvolge su sè stessa fino al raggiungimento della Strada Provinciale 582, dalla quale poi si prosegue sino al borgo medievale di Zuccarello, che diede i natali di Ilaria del Carretto, ora sepolta nella cattedrale di San Martino a Lucca, nel meraviglioso sarcofago capolavoro di Jacopo della Quercia.

Potete vedere la sua ubicazione CLICCANDO QUI

Il video sopra riportato è di Alexey Rybakov e mostra Castelvecchio ripresa con un drone.

Buona ricerca e ricordate: “Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell’avere nuovi occhi” (cit. Marcel Proust)

PS: Vi rammento che lo scopo di questa rubrica è semplicemente di incuriosirvi, spingendovi ad approfondire da soli gli argomenti e fornendovi, qualora ve ne fosse il caso, un “pretesto” per prendere la moto e andare a farvi un giretto!

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Articolo di Angelo Angelucci
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