Quantcast

ULTIM’ORA – Approvato l’ordine del giorno sullo sci di Paolo Bongioanni (FdI): “Ora da Roma arrivino ristori cospicui”

Il documento, nello specifico, impegna la Giunta piemontese, insieme alle altre Regioni, a ottenere da parte del Governo uno stanziamento straordinario per i gestori degli impianti di risalita e per la relativa filiera che sia pari ad almeno l'80% delle perdite subite nell'intera stagione invernale 2020/2021

Prima buona notizia per il mondo della montagna invernale: il Consiglio regionale del Piemonte ha detto sì all’ordine del giorno sullo sci presentato da Paolo Bongioanni, presidente del Gruppo consiliare di Fratelli d’Italia, approvandolo nel primo pomeriggio di oggi, giovedì 18 febbraio 2021.

Il documento, nello specifico, impegna la Giunta piemontese, insieme alle altre Regioni, a ottenere da parte del Governo uno stanziamento straordinario per i gestori degli impianti di risalita e per la relativa filiera che sia pari ad almeno l’80% delle perdite subite nell’intera stagione invernale 2020/2021.

Inoltre, si chiede al presidente Alberto Cirio e ai suoi assessori di individuare nelle pieghe del bilancio le risorse utili per incrementare la Dgr 2-2737, votata lo scorso 20 gennaio in Consiglio regionale, e, infine, di sostenere le azioni legali promosse dagli imprenditori del settore sciistico, danneggiati dalla decisione improvvisa del ministro della Salute di mantenere chiuse le piste da sci fino al 5 marzo.

“Si tratta, di fatto, di una chiusura definitiva per quanto riguarda questo inverno da dimenticare – asserisce Bongioanni –, che mette in ginocchio l’universo della montagna, su cui i mancati introiti gravano come macigni”. Dichiarazione a cui ha fatto seguito una riflessione, che consta di numeri e di fiducia nel territorio: Credo che la Regione Piemonte, che il 20 gennaio ha già deliberato l’assegnazione di 20 milioni e 500mila euro a favore delle stazioni sciistiche e delle categorie più colpite, debba sostenere, unitamente alla Conferenza delle Regioni, ogni misura possibile per mantenere in vita il comparto dello sci, fornendo così la possibilità ai comprensori sciistici di disporre di contributi ed evitando l’estinzione di un settore al quale dobbiamo solo dire ‘grazie’ e sul quale si è investito tanto. Del resto, parliamo di un mondo imprenditoriale che genera un indotto annuo di un miliardo di euro in Piemonte”.

Il consigliere regionale rammenta infine che questa situazione si è sviluppata in seguito “alla beffa che il Cts e il ministro Speranza hanno riservato, senza rispetto per il lavoro e le ricadute economiche, al mondo del turismo invernale e alla montagna, ancora una volta umiliata. L’approvazione oggi del mio ordine del giorno da parte del Consiglio regionale rappresenta una prima risposta delle istituzioni a favore di un’economia e di un universo nei cui confronti il Piemonte può unicamente manifestare gratitudine”.