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Variante Covid sudafricana spaventa il mondo: “I vaccini potrebbero essere inefficaci”

A riferirlo è John Bell, professore di Medicina e membro della task force del Governo britannico sui vaccini, secondo cui questa variante "presenta importanti differenze proprio nella struttura della proteina che il vaccino anti-Covid identifica per produrre gli anticorpi"

C’è un’altra variante Covid, dopo quella britannica, pronta a spaventare il mondo: si tratta di una mutazione sudafricana del virus, denominata 501.V2 e potrebbe rivelarsi non soltanto contagiosa tanto quella che ha seminato il panico a Londra, ma anche resistente ai vaccini appena sviluppati contro il Coronavirus.

Ad asserirlo è John Bell, professore di Medicina e membro della task force del Governo UK sui vaccini, secondo cui – riferisce “La Repubblica” – “la variante sudafricana presenta importanti differenze proprio nella struttura della proteina che il vaccino anti-Covid identifica per produrre gli anticorpi. Se questa proteina si rivelasse troppo diversa da quella utilizzata per sviluppare i vaccini, il rischio è che questi si rivelino molto meno efficaci del previsto, se non del tutto impotenti”.

L’esperto ritiene che, qualora l’efficacia dei vaccini contro la variante Covid sudafricana sia inferiore alle aspettative, si potrebbero comunque modificare quelli esistenti, ma servirebbe almeno un mese, se non un mese e mezzo di tempo.

Nel frattempo, nella capitale inglese si sono cautelati, chiudendo tutti i voli con il Sudafrica: “Siamo di fronte a un problema serio, nettamente più preoccupante della variante britannica“.