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Uncem Piemonte denuncia la carenza di manutenzioni nei territori montani

La situazione diventa particolarmente complessa in occasione di intense precipitazioni, di eventi meteorologici non certo "eccezionali"

In più di un’occasione, negli ultimi dieci anni, Uncem ha segnalato a Prefetti, Governo e Parlamenari, le urgenze di infrastrutture moderne ed efficienti nei territori montani del Paese. La pandemia contribuisce a far crescere sperequazioni territoriali che non sono più solo tra nord e sud, bensì aumentano tra ree urbane e zone montane.

“In questo contesto, tra crescenti disuguaglianze, registriamo con forte preoccupazione le criticità sulle reti infrastrutturali, energetiche e per le telecomunicazioni che riguardano proprio le aree montane alpine e appenniniche. Mentre Uncem apprende con favore la presenza nella legge di bilancio 2021 di “un fondo perequativo infrastrutturale” che ci auguriamo possa avere al più presto attuazione e concretezza, siamo fortemente preoccupati, rispetto alle reti, per le carenze di manutenzioni ordinarie e straordinarie che compromettono la corretta ed efficace erogazione dei servizi – in particolare energetici – nei borghi e nei territori montani italiani”, evidenzia il Presidente Uncem, Roberto Colombero.

La situazione diventa particolarmente complessa in occasione di intense precipitazioni, di eventi meteorologici non certo “eccezionali” – da ultimo in Piemonte – ricorrenti, che comportano danni sulle reti e danno evidenza a una manutenzione che deve aumentare. Parallelamente, i concessionari delle reti devono predisporre nuovi investimenti, anche grazie a finanziamenti nazionali che abbiamo auspicato anche nel corso degli Stati generali della Montagna. Potranno essere comprese in politiche strutturali ordinarie per i territori, ma anche nel Piano nazionale per l’uso delle risorse del Next Generation EU. Oltre duemila in Piemonte nelle ultime ore le utenze senza energia elettrica. Costante il contatto di Uncem con i Sindaci, in prima linea per evitare le criticità, comunque sul piede di guerra per il basso livello di manutenzione delle reti.

Il Presidente Roberto Colombero, con il Presidente nazionale Marco Bussone, hanno scritto al Governo, ai Prefetti, ai Parlamentari, chiedendo di intervenire.

Uncem rileva un impegno degli operatori di telefonia e dell’energia, proprio in queste ore, per risolvere criticità, intervenire sui guasti, consentire l’erogazione dei servizi alle collettività – scrivono Colombero e Bussone – Ma è necessario invertire gli addendi, sostituendo agli interventi nel post-emergenza, maggiori investimenti continuativi e preventivi. “Ci riferiamo riferisco a opportune iniziative, come taglio di alberi nelle zone di passaggio delle linee, interramento delle linee aree, realizzazioni di nuove cabine, sostituzione di reti obsolete… che devono attuate e programmate, che devono essere condivise con Regioni ed Enti locali – aggiunge Colombero – In questa direzione, Uncem è pronta a tavoli territoriali, tecnici e politici, affinché vengano risolte le criticità segnalate da moltissimi Sindaci, per essere ‘più resilienti’ in tutto il Paese, a vantaggio dei paesi e delle comunità”.